10 messaggi segreti nelle opere d'arte

  • Postato il 6 gennaio 2026
  • Di Focus.it
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Misteri nell'arte: a volte è per caso, altre per un'intenzione precisa dell'artista di nascondersi nelle sue opere. Ecco 10 capolavori che nascondono un segreto.. La scuola di Atene di Raffaello (1500). Il segreto: l'autoritratto. Negli appartamenti di papa Giulio II, dove si trova l'affresco, il volto di Platone pare ispirato a Leonardo e quello di Eraclito a Michelangelo, mentre a guardare direttamente l'osservatore è forse lo stesso Raffaello. A volte gli artisti si autoritraevano in un'opera, ma farlo nelle stanze del papa era molto audace.. Busto di Vespasiano (I secolo d.C.). Il Segreto: le orecchie di Nerone. Dato che le sculture in marmo non erano economiche, quando un imperatore moriva si riciclava il più possibile il materiale. Così, dopo il suicidio di Nerone, nel 68 d.C., vari busti vennero rielaborati per assomigliare a Vespasiano, suo successore. Nerone però aveva orecchie sporgenti, cosa che tradisce l'origine di molti busti di Vespasiano.. L’ultima cena di Leonardo (1498). Il segreto: la musica nascosta. La posizione delle mani dei discepoli e del pane sulla tavola può essere sovrapposta al pentagramma. Convertendo ogni posizione in una nota musicale ed eseguendo il tutto da destra a sinistra, la direzione in cui spesso scriveva Da Vinci, si produce un brano solenne. Leonardo aveva studiato musica ed è possibile che avesse nascosto un'armonia nell'opera.. La Monna Lisa di Leonardo (1503-1506). Il Segreto: gli occhi. La Gioconda fu descritta nelle Vite di Giorgio Vasari con ciglia e sopracciglia, benché oggi non siano visibili. Solo nel 2007 le scansioni hanno rivelato che un tempo in effetti c'erano, ma sono sbiadite. Sempre grazie alle scansioni, uno studioso afferma di aver scoperto le lettere "LV" nell'occhio destro, come una firma, mentre nell'occhio sinistro vi sarebbero una "B" o la sillaba "CE", dal significato sconosciuto.. I proverbi fiamminghi di Bruegel il Vecchio (1559). Il Segreto: il senso delle scene. I protagonisti paiono contadini nelle loro attività quotidiane, mentre sono rappresentati oltre 100 modi di dire dell'epoca. Per esempio, l'uomo che defeca su una forca indica chi non si fa demotivare da una possibile punizione e quello che afferra un'anguilla per la coda chi intraprende un'impresa sventurata.. Monsieur de Norvins di Ingres (1811-12). Il Segreto: la posizione politica dell'autore. Nel ritratto del neo-nominato capo della polizia di Roma si cela un omaggio a Napoleone: De Norvins ha la mano infilata nella giacca, come usava Bonaparte. Sulla sinistra una tenda rossa fa intravedere l'ombra di una testa: probabilmente un busto del figlio di Napoleone, allora re di Roma. Quando Napoleone cadde nel 1814, questa allusione all'ex imperatore divenne imbarazzante e Ingres la nascose.. La creazione di Adamo di Michelangelo (1511). Il Segreto: la forma del drappeggio divino. Mentre crea l'uomo, Dio è sostenuto da varie figure circondate da un drappo rosso. Nel 1990 un medico notò che la forma del tessuto pareva una sezione del cervello, mentre una sciarpa che pende assomigliava al midollo spinale. Michelangelo aveva studiato anatomia e le somiglianze fanno ipotizzare che intendesse che Dio ha dato agli umani un corpo, ma anche una scintilla dell'intelligenza divina.. Gli ambasciatori di Hans Holbein il Giovane (1533). Il Segreto: l'allusione religiosa. Tra l'ambasciatore Jean de Dinteville e il vescovo e ambasciatore Georges de Selve sul pavimento c'è una macchia bianca e nera. Guardandolo da destra diventa un teschio. Sugli scaffali strumenti scientifici rappresentano le conquiste umane, ma c'è anche un liuto con una corda rotta, a suggerire disarmonia. Holbein alludeva alle fratture nella Cristianità causate dalla Riforma.. Donna che legge una lettera davanti alla finestra aperta di Vermeer (1657). Il Segreto: il quadro cancellato. Dietro la donna si vede quella che è rimasta una parete bianca fino a un'analisi scientifica del 1979. Allora si scoprì che un dipinto di Cupido decorava la parete. All'epoca si pensava che Vermeer stesso avesse nascosto il dio dell'amore, ma si scoprì che si trattava di una successiva imbiancatura. Solo nel 2021, dopo 3 anni di restauro, il dipinto fu svelato con il Cupido, per la prima volta in centinaia di anni.. Gli ulivi di Vincent van Gogh (1889). Il Segreto: la cavalletta nella vernice. Benché all'epoca fosse ricoverato in manicomio, Vincent van Gogh era stato autorizzato a dipingere all'aperto. Un esame del dipinto nel 2017 ha rivelato che parte di una testa, zampa e corpo di una cavalletta sono rimasti invisibilmente imprigionati nella pittura..
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Focus.it

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