27 gennaio, nel Giorno della Memoria il quartiere ebraico di Roma ricorda il rastrellamento del 1943 Il Tirreno
- Postato il 27 gennaio 2026
- Di Il Tirreno
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27 gennaio, nel Giorno della Memoria il quartiere ebraico di Roma ricorda il rastrellamento del 1943 Il Tirreno
Nel giorno della Memoria Roma ricorda il rastrellamento dei suoi concittadini ebrei ad opera della Germania nazista occupante con la complicità della Repubblica sociale italiana avvenuta il 16 ottobre 1943. Durante la cerimonia, che si è tenuta in Largo 16 ottobre, cuore dello storico quartiere ebraico, alla presenza di autorità civili e religiose, è stata deposta una corona di fiori proprio sotto alla lapide che ricorda l'avvenimento. Presenti il presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun assieme alla presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi di Segni, il prefetto Lamberto Giannini e la vicesindaca di Roma Silvia Scozzese. "Bisogna ricordare e la speranza e l'auspicio è che questo non accada mai più. L'antisemitismo è odio per gli ebrei in quanto ebrei. Non ci sono altre spiegazioni" dichiara Fadlun. "È talmente terribile che bisogna ancora lavorare sull'elaborazione perché abbiamo visto dopo il 7 ottobre un rigurgito di antisemitismo. In alcune città addirittura la caccia agli ebrei. Inaccettabile per le società moderne. Non solo per proteggere gli ebrei ma le nostre democrazie. Questo il senso della lotta all'antisemitismo". "Serve anche molta attenzione" aggiunge Giannini, "e serve anche non banalizzare la semplice scritta che è un'espressione di odio che va presa con molta attenzione. Tenere alta la guardia anche con attività di conoscenza. I giovani devono sapere che cose terribili sono accadute per discernere il bene dal male"