A Borghetto buste aperte per assegnare le spiagge. Un passaggio storico: primo comune della provincia verso le nuove gestioni

  • Postato il 18 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico febbraio 2026

Borghetto Santo Spirito. Spiagge e concessioni: occhi puntati su Borghetto Santo Spirito. Questa mattina, intorno alle 9, sono state aperte le buste con le domande per l’assegnazione – per i prossimi cinque anni – di 20 stabilimenti balneari.

Non è un passaggio qualunque, ma un momento storico per il territorio. Le concessioni balneari “vita natural durante” sono finite nel mirino della direttiva Bolkestein dal 2006. Anni di battaglie, ricorsi, incertezze. Oggi, a Borghetto, il principio di libera concorrenza – riferito alle concessioni balneari – trova una prima applicazione concreta in provincia di Savona.

In campo 27 concorrenti, pronti a contendersi un pezzo di litorale. Le buste sono state aperte dai membri della commissione giudicante in base all’ordine di deposito presso l’ufficio protocollo. Ogni busta consegnata Eve contenere due documentazioni, una tecnica e l’altra amministrativa.

“È un momento importante – spiega il sindaco Giancarlo Canepa ai microfoni di IVG -, perché entriamo nell’ultimo miglio delle assegnazioni delle nuove concessioni. Abbiamo fatto un percorso molto lungo, con momenti di confronto e condivisione con le categorie, anche perché sarebbe stato impensabile ignorare chi, per anni, ha mantenuto e vigilato il litorale”

Ricorda il primo cittadino: “Ci sono 27 buste su 20 concessioni, staremo a vedere cosa uscirà fuori, ma abbiamo la ragionevole certezza che per la prossima stagione estiva avremo delle nuove concessioni, ma anche nuovi servizi di qualità, perché tra i vari criteri premiali che abbiamo messo qualcuno avrà magari inserito le aperture serali piuttosto che le aperture fuori stagione, la vigilanza sulle spiagge libere. Quindi tutti servizi che andranno ad arricchire l’offerta turistica del nostro paese e alzeranno un pochino l’asticella”.

Il Comune di Borghetto è stato il primo nel savonese a bandire le gare e, se il cronoprogramma sarà rispettato, sarà anche il primo ad arrivare alla stagione 2026 con tutte le concessioni già assegnate ai nuovi gestori.

L’apertura delle buste non coincide con l’assegnazione dei lidi. Quella di questa mattina è una prima verifica tecnica: controllare che le domande rispettino i requisiti richiesti. Uno step burocratico, ancora in corso mentre pubblichiamo questo articolo, che non dovrebbe riservare sorprese. La parola poi passerà alla commissione giudicatrice, chiamata a dare le risposte più attese dai balneari, presenti questa mattina in Comune.

Ma chi deciderà, concretamente, le sorti delle concessioni?

La commissione è composta da tre dipendenti del Comune di Borghetto e da un professionista esterno, un revisore contabile, incaricato di curare gli aspetti più tecnici delle valutazioni.

Determinanti saranno i criteri di qualità dei progetti: sostenibilità ambientale, accessibilità, servizi offerti. Potranno essere valutati, ad esempio, la sorveglianza a mare anche a supporto delle spiagge libere, la riqualificazione delle strutture, la cura del verde pubblico, le eventuali aperture serali. Non solo gestione ordinaria quindi, ma visione e capacità di investimento.

Le tempistiche sono serrate: entro il 15 maggio dovranno essere assegnate le concessioni. Significa circa tre mesi di attesa per i concessionari uscenti e per gli aspiranti gestori. Tra le 27 domande contenute nelle buste, 7 arrivano da nuove realtà imprenditoriali di Milano, Torino e anche della Liguria – da Rapallo a Sanremo – già attive nel settore in altre località.

Come detto, le concessioni assegnate con questa procedura avranno una durata quinquennale.

Intanto il Comune di Borghetto è recentemente tornato nel mirino di Agcom: è il sesto ricorso contro l’ente che, paradossalmente, è stato il primo in provincia di Savona a bandire le gare e con ogni probabilità sarà anche il primo ad arrivare alle nuove assegnazioni già per la stagione 2026.

“La questione Agcom é singolare – aggiunge Canepa -, perché da quando abbiamo bandito le gare a dicembre scorso, eravamo il 15esimo comune di Italia su 645 costieri. Quindi il fatto che continuiamo a ricevere impugnazioni e ricorsi da parte di Agcom è un po’ particolare, ma ormai ci abbiamo fatto il callo. Una l’abbiamo vinta, altre no, ma ormai nel breve andremo ad assegnare le concessioni, quindi crediamo che ormai l’interesse di Agcom ad andare avanti vada sempre più scemando”.

E le spiagge libere/libere attrezzate? A Borghetto la percentuale si attesta intorno al 31%

E infine c’è un’altra questione, che ha sollevato un polverone mediatico a Spotorno, ma che interessa – ovviamente – anche il comune di Borghetto: le spiagge libere e libere attrezzate. Il comune guidato da Canepa non raggiunge il 40% previsto dalla legge regionale, ma il sindaco ricorda: “Attualmente, nonostante alcuni dati un po falsati che girano, il comune di Borghetto, con l’ultimo PUD approvato e consegnato in Regione, arriva al 25%, tra libere e libere attrezzate. Dalle prime stime, visto che abbiamo già incaricato un professionista, ci attestiamo intorno al 31% e l’idea è quella di andare a recuperare questo 9% in questi 5 anni”.

Sul tema delle concessioni balneari e del PUD (Piano di Utilizzo del Demanio, ndr), la strada scelta dal Comune di Borghetto è stata diversa rispetto a quella seguita dall’amministrazione di Spotorno: “Noi ci siamo semplicemente attenuti a quello che è l’obbligo di legge attuale, ma anche rispetto alla giurisprudenza e alla esegesi delle fonti. Il diritto comunitario è prevalente rispetto a quello nazionale, e l’obbligo attuale è quello di fare le gare, che non erano più differibili. Il discorso dell’adeguamento del PUD è un obbligo di legge, ma c’è una sospensione alla normativa regionale che opererà sino al 2027 ed entro allora sicuramente lo andremo ad adeguare”.

Autore
Il Vostro Giornale

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