A Fano riemerge la Basilica di Vitruvio dopo 2000 anni: una scoperta eccezionale

  • Postato il 20 gennaio 2026
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  • Di SiViaggia.it
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Nuova scoperta archeologica in territorio italiano, attesa da anni: a Fano, città adriatica delle Marche, il passato ha deciso di tornare in superficie con un tempismo quasi teatrale. Durante gli scavi per la riqualificazione di piazza Andrea Costa sono emersi i resti della Basilica di Vitruvio, l’edificio descritto nel De Architectura e progettato nel I secolo d.C. dall’architetto romano più influente di sempre.

Dopo oltre duemila anni di ipotesi, studi e attese, la basilica non è più solo parola scritta ma è “viva”. Una scoperta che cambia il racconto di Fano e quello dell’architettura occidentale.

La Basilica di Vitruvio riemerge a Fano

A confermare la notizia che si tratti proprio di quella basilica non sono solo gli archeologi, ma anche le istituzioni: dal sindaco di Fano Luca Serfilippi al ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha parlato apertamente di una scoperta destinata a essere “storicizzata nei libri di storia”. Un paragone impegnativo, quello con la tomba di Tutankhamon o con il Lapis Niger di Roma, ma che rende l’idea della portata dell’evento.

Fano, resti Basilica di Vitruvio
Ufficio Stampa MiC
Sguardo sui resti della Basilica di Vitruvio

La basilica emersa dagli scavi di piazza Andrea Costa corrisponde in modo sorprendentemente preciso alla descrizione lasciata da Vitruvio nel De Architectura: una pianta rettangolare, un colonnato perimetrale con otto colonne sui lati lunghi e quattro su quelli brevi, colonne monumentali di circa 1,5 metri di diametro e un’altezza stimata intorno ai 15 metri.

A oggi, dunque, questa è l’unica opera architettonica attribuibile con certezza a Vitruvio, dettaglio non da poco che spiega l’eco internazionale della scoperta. Per Fano questo significa ritrovare il proprio ruolo di centro nevralgico della sapienza architettonica romana, offuscato da tempo.

L’importanza della scoperta per Fano

Dal punto di vista del turismo, questa scoperta è una piccola rivoluzione. Fano si trova lungo la costa adriatica delle Marche, tra Pesaro e Senigallia, facilmente raggiungibile e già nota per il suo centro storico romano, le mura, l’Arco di Augusto e un mare che alterna spiagge urbane e tratti più selvaggi. Ora, però, la città aggiunge un tassello che la proietta in una dimensione internazionale nuova, rafforzandone l’attrattività turistica.

Basilica di Vitruvio, scavi in Piazza Andrea Costa, Fano
Ufficio Stampa MiC
Vista sugli scavi in Piazza Andrea Costa

Come ha sottolineato il presidente della Regione Marche, il ritrovamento della Basilica vitruviana non è solo un fatto accademico: cambia la percezione della città e apre prospettive concrete di sviluppo culturale e turistico. Per il viaggiatore che si appassiona di arte e storia, quello che si profila è un futuro molto interessante: Fano come destinazione per chi viaggia per l’archeologia, l’architettura e ama le città che sanno raccontarsi attraverso i secoli.

I lavori proseguiranno grazie ai fondi PNRR per permettere alla città marchigiana di godere di una nuova luce anche agli occhi dei turisti internazionali: in un’Italia spesso abituata a vivere di rendita sul proprio passato, Fano offre un raro esempio di presente che riscrive la storia. Per chi viaggia, dunque, non è solo una notizia, ma un invito a tornare per scoprire che anche una piazza apparentemente ordinaria può custodire uno dei capitoli fondamentali della civiltà occidentale.

Autore
SiViaggia.it

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