A Pizzo Calabro gara di solidarietà per salvare la donna bloccata a letto

  • Postato il 23 gennaio 2026
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A Pizzo Calabro gara di solidarietà per salvare la donna bloccata a letto

Gara di solidarietà a Pizzo Calabro dove la macchina degli aiuti si è messa in moto: per la donna, immobilizzata a letto, la prima visita medica specializzata in Campania.


PIZZO – Qualcosa si è mosso. Dal silenzio assordante dell’indifferenza si è passati al rumore gentile della solidarietà. La vicenda di Maria Barbieri, la donna prigioniera del proprio corpo e di una burocrazia sanitaria spesso troppo lenta, ha toccato le corde giuste.

La macchina degli aiuti si è messa in moto, permettendo finalmente quel primo, fondamentale passo verso la salvezza: la visita medica specializzata in Campania.

Il viaggio verso la struttura campana per la prima visita è stato effettuato con un’ambulanza ordinaria. Un trasferimento che ha permesso di raggiungere l’obiettivo diagnostico, ma che ha reso evidente la necessità di adeguare la logistica alle specifiche esigenze della signora. Per il prossimo spostamento, finalizzato al ricovero, sarà dunque imprescindibile l’utilizzo di un’ambulanza bariatrica. Un mezzo idoneo a garantire le condizioni di sicurezza e di comfort che la situazione clinica impone.

IL VIAGGIO DI MARIA VERSO LA SALVEZZA: VISITA MEDICA SPECIALIZZATA IN CAMPANIA

Quel primo viaggio si è reso necessario per stabilire un verdetto che non ammette appelli: lo specialista che ha preso in carico il caso, ha confermato la gravità del quadro clinico, inserendo la paziente in lista per un ricovero che dovrebbe concretizzarsi entro una o due settimane. Sarà un percorso di dimagrimento assistito, propedeutico a un intervento chirurgico salvavita. Non è una questione estetica, ma un imperativo categorico per la sua sopravvivenza. Se il peso non scende, il cuore rischia di cedere.

Il tempo stringe, ma in questa attesa angosciante, la famiglia non è stata lasciata sola. La risposta del territorio vibonese è stata commovente e concreta. Diversi “angeli” in carne ed ossa si sono materializzati alla porta di Maria. Un noto imprenditore locale si è fatto carico interamente delle spese per il primo trasporto, staccando un assegno di mille euro per coprire i costi dell’ambulanza privata che l’ha condotta alla prima visita specialistica. Un gesto fondamentale, considerando che il nucleo familiare versa in condizioni di estrema difficoltà: non solo per la situazione di Maria, ma anche per le precarie condizioni di salute del marito Francesco, che gli impediscono di lavorare a pieno regime per sostenere economicamente la moglie.

DA TUTTA LA PROVINCIA DI VIBO DISPONIBILITA’ AD AIUTARE MARIA BARBIERI

Ma la solidarietà non è fatta solo di denaro; è fatta di gesti che restituiscono dignità. Un’infermiera professionista, che presta servizio in una rinomata clinica della provincia, si è recata al domicilio della donna offrendo gratuitamente la propria competenza per effettuare le medicazioni necessarie, alleviando le piaghe del corpo. Allo stesso modo, un parrucchiere del luogo ha voluto donare il proprio servizio, un gesto apparentemente semplice ma dal profondo valore umano, capace di far sentire Maria nuovamente una donna e non solo una paziente.

Anche il fronte mediatico resta vigile. Mentre la drammatica storia è giunta all’attenzione della redazione di un noto programma televisivo nazionale, a livello locale si sta lavorando per un obiettivo cruciale. Si sta infatti cercando la soluzione più efficace e a tutela di tutti per avviare una raccolta fondi ufficiale. L’intento è quello di strutturare un canale di donazione trasparente e sicuro, che permetta di gestire le offerte nel pieno rispetto delle normative e della fiducia dei cittadini. Resta da scalare l’ultimo, oneroso gradino. Per il ricovero definitivo, previsto a breve, è indispensabile l’utilizzo di un’ambulanza bariatrica: un mezzo speciale, più ampio e dotato di attrezzature rinforzate. Il costo di questo servizio grava interamente sulla famiglia, che ha ormai esaurito le proprie risorse.

GARA DI SOLIDARIETÀ A PIZZO CALABRO PER SOSTENERE LE SPESE DEL LUNGO RICOVERO LA FAMIGLIA HA AVVIATO UNA RACCOLTA FONDI

Proprio per questo, e per sostenere le spese del lungo ricovero, la famiglia sta strutturando una raccolta fondi ufficiale su una nota piattaforma di crowdfunding. Per garantire la massima trasparenza e tutelare la fiducia dei donatori, la gestione della campagna sarà affidata direttamente al figlio della coppia: giovane docente, sarà lui a farsi garante della correttezza delle operazioni, pubblicando puntualmente ricevute mediche, spese varie sostenute e aggiornamenti sullo stato di salute della madre. Non c’è più tempo per le esitazioni. La comunità si sta stringendo attorno alla famiglia perché ogni aiuto è ormai fondamentale: serve a garantire a Maria quel viaggio verso la clinica che rappresenta, letteralmente, l’unica strada per salvarle la vita.

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