A Pizzo sigla il protocollo per locali sicuri e controlli mirati
- Postato il 23 febbraio 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 7 Visualizzazioni
Il Quotidiano del Sud
A Pizzo sigla il protocollo per locali sicuri e controlli mirati

Nasce ufficialmente un patto di ferro, concretizzato in un protocollo, tra istituzioni e imprenditori, l’obiettivo è rendere i locali di Pizzo più sicuri
PIZZO – Le sale del Palazzo della Cultura hanno ospitato un vertice sul futuro dell’intrattenimento cittadino. Vertice organizzato per illustrare una nuova intesa mirata a contrastare le condotte illecite nei pressi delle attività di ristorazione e svago. Il sindaco Sergio Pititto ha ribadito l’urgenza di un affiancamento costante delle istituzioni per evitare il ripetersi dei disagi registrati lo scorso Capodanno, annunciando la firma collettiva del documento prevista a breve in sala consiliare.
I CONFINI OPERATIVI DELL’ACCORDO DELINEATI DAL QUESTORE DI VIBO VALENTIA, RODOLFO RUPERTI
A delineare i confini operativi dell’accordo è intervenuto il questore Ruperti. Lo stesso ha chiarito in modo pragmatico che i commercianti non devono sostituirsi alle forze di polizia, ma limitarsi a segnalare le anomalie. In caso di tensioni, la direttiva impone di fare un passo indietro e allertare il numero per le emergenze, evitando interventi personali che potrebbero aggravare la situazione e comportare la chiusura del locale tramite l’articolo cento del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
A titolo di esempio, ha citato la vicenda di un bar del rione Zen di Palermo, sanzionato con quindici giorni di chiusura proprio a causa della mancata segnalazione di un diverbio, poi sfociato in un conflitto a fuoco. Il questore ha inoltre rassicurato gli esercenti: una semplice segnalazione supportata dalle immagini di videosorveglianza non trasforma automaticamente il gestore in un testimone da tribunale. Infine, ha sottolineato l’importanza di una collaborazione discreta per non allarmare i turisti con un’eccessiva militarizzazione del territorio.
PIZZO PROTOCOLLO LOCALI SICURI: PIENO SOSTEGNO ALL’INIZIATIVA DA PARTE DI CONFCOMMERCIO
Pieno sostegno all’iniziativa è arrivato dal presidente territoriale di Confcommercio, Nusdeo, che ha definito l’intesa un solido scudo a difesa delle realtà imprenditoriali oneste. Sulla stessa linea si è espresso Giovanni Ferrarelli, direttore di Confcommercio Calabria Centrale e neo presidente del Comalca. Questi ha inquadrato il protocollo in una strategia più ampia per elevare gli standard di accoglienza, dimostrando come legalità e profitto aziendale siano strettamente connessi. Anche l’assessore alle attività produttive Franco Procopio ha evidenziato come il patto costituisca un volano per l’economia, trasformando i locali in sentinelle preziose contro l’abbandono dei quartieri.
L’ADESIONE AL PROGETTO COMPORTA L’INSTALLAZIONE DI TELECAMERE ESTERNE E UNA ADEGUATA ILLUMINAZIONE PUBBLICA
L’adesione al progetto comporta l’installazione di telecamere esterne, e un’adeguata illuminazione delle aree adiacenti. Inoltre regole ferree sulla somministrazione di alcolici, consentita dopo la mezzanotte solamente all’interno dei locali. È prevista inoltre una forte stretta sulla tutela dei minori, agevolata dall’uso di timbri lavabili per un facile riconoscimento. L’osservanza di queste direttive garantirà agli esercenti un fondamentale scudo normativo, mitigando le responsabilità in caso di tumulti. Il circuito virtuoso, monitorato semestralmente da un’apposita cabina di regia e precluso a chi ha pendenze penali passate, sancisce un patto di ferro tra istituzioni e associazioni per regalare alla comunità un ambiente sereno, sicuro e vivibile.
Il Quotidiano del Sud.
A Pizzo sigla il protocollo per locali sicuri e controlli mirati