A Stilo resta alto il rischio di ulteriori cedimenti

  • Postato il 20 marzo 2026
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A Stilo resta alto il rischio di ulteriori cedimenti

A Stilo resta alto il rischio di ulteriori cedimenti. Visita il direttore generale della Protezione civile calabrese, Domenico Costarella, il giorno dopo il crollo nel centro storico.


STILO (REGGIO CALABRIA) – Dopo la grossa frana di mercoledì mattina 18 marzo 2026, che ha messo in pericolo alcune abitazioni del centro storico di Stilo e danneggiato quattro auto di privati, tre delle quali rimaste sepolte sotto diversi metri cubi di fango, terriccio e grossi massi, sulla stessa zona rimane alto il rischio di altri possibili cedimenti. L’anziana donna che era rimasta letteralmente bloccata all’interno della sua abitazione, con la massa franosa che si è fermata lungo tutta la parete dell’immobile e ha ostruito il portone d’ingresso, portata fuori dai soccorritori attraverso un balcone, ha dovuto trovare sistemazione in una casa di fortuna. Sulla zona ieri non c’è stato nessun movimento.  Il materiale franato per il momento non è stato rimosso, probabilmente in attesa della relazione dei Vigili del fuoco.

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L’ANALISI DELLA PROTEZIONE CIVILE: «UN EVENTO CALAMITOSO IN DIFFERITA »

Intanto c’è stato anche il sopralluogo del direttore generale della Protezione civile calabrese, Domenico Costarella, secondo il quale «quello che è successo a Stilo è un evento calamitoso in differita. E c’è un dato che spiega ciò: nell’ultimo evento sono caduti 316 millimetri di pioggia in meno di 48 ore, un quantitativo importante di acqua, che si aggiunge alle piogge delle ultime settimane. Quest’area – ha aggiunto il responsabile della Prociv della Regione Calabria -, anche per la sua conformazione geografica e per le due importanti fiumare che circondano Stilo, sicuramente accoglie molta acqua. E’ una zona dove abbiamo assistito a maggiori apporti pluviometrici».

RISCHIO PER IL PATRIMONIO STORICO E LA CATTOLICA DI STILO

Il dato statistico ricordato da Costarella potrebbe avere influito molto sullo smottamento del terreno sovrastante alla via IV Novembre di Stilo, e quindi del muro in pietra e calcestruzzo, rudere dell’antico convento delle Clarisse, pochi metri al di sotto della chiesetta bizantina del X secolo. Proprio sull’area del Parco delle Clarisse e della Cattolica sono in corso da tempo i lavori di recupero, valorizzazione e ampliamento del parco, con restauro e messa in sicurezza delle strutture monumentali, per conto del Ministero della Cultura, Direzione regionale musei della Calabria. Un’area, quindi, di alto valore storico, che potrebbe rimanere ulteriormente compromessa. Il cedimento del muro e del terreno hanno lasciato senza alcun sostegno gran parte dell’area del parco e addirittura altri ruderi dell’ex convento. Anche l’ultima parte di strada di accesso alla Cattolica, circa un mese addietro era rimasta bloccata da piccole frane e da alberi sradicati.

RICHIO ALTRI CEDIMENTI, LA NECESSITÀ DI INTERVENTI URGENTI PER LA SICUREZZA PUBBLICA DI STILO

Ma se non ci saranno interventi mirati urgenti, gli smottamenti potrebbero continuare a verificarsi, aumentando i danni e mettendo in pericolo la popolazione, soprattutto quella residente nella parte vecchia del paese. Per fortuna la grossa frana di due giorni fa non ha causato feriti, ma solo per una casualità. Innanzitutto per l’orario in cui si è verificata, poco prima delle 6,30 del mattino. Ma di solito, la strada comunale rimasta devastata dal crollo, è molto frequentata dai residenti e dai turisti, che seguono il percorso pedonale più praticato per arrivare alla Cattolica, che comunque, per i lavori sopradetti, continua a rimanere chiusa al pubblico.

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