A Vado inaugurata la mostra “Capolavori d’Impresa, Aerovisioni”
- Postato il 21 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado Ligure. È stata inaugurata ieri a Vado Ligure la mostra “Capolavori d’impresa: Aerovisioni. Opere dell’ingegno, del lavoro e dell’industria viste attraverso lo sguardo della Drone&Art”, patrocinata da Regione Liguria e dedicata al valore del fare e del fare impresa. Il progetto si avvale, tra gli altri, della collaborazione di importanti realtà del territorio come l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, la Capitaneria di Porto di Savona, l’Unione Industriali della Provincia di Savona e l’Università di Genova.
“Mettere insieme cultura e impresa significa pensare in grande e guardare al futuro – spiega il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. È attraverso il lavoro, l’innovazione e la capacità di valorizzare la nostra vocazione marittima che la Liguria può continuare a crescere, rafforzando la propria posizione come porta naturale tra il Mediterraneo e il centro Europa. Lo sviluppo del sistema portuale e logistico non rappresenta solo un motore economico, ma anche una leva fondamentale per garantire qualità della vita e nuove opportunità alle future generazioni”.
“Con oltre 60 milioni di tonnellate di merci movimentate nell’area tra Genova, Savona e Vado, il 2025 è stato un anno particolarmente positivo per il nostro sistema logistico-portuale, che ha raggiunto risultati record – prosegue Bucci –. Il sistema portuale di Savona-Vado rappresenta un polo d’eccellenza per le piattaforme logistiche della Liguria e, come amministrazione regionale, siamo determinati non solo a difendere queste infrastrutture strategiche, ma a svilupparle ulteriormente per consolidare il ruolo della Liguria come hub logistico di riferimento nel Mediterraneo”.
La mostra, dedicata al valore del fare e del “fare impresa” è promossa dall’Associazione Visioni e ideata da Punto a Capo con il patrocinio del Comune di Vado Ligure, Regione Liguria, Provincia di Savona, Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Occidentale, Capitaneria di Porto di Savona, Unione Industriali della Provincia di Savona, Università di Genova, Stati Generali del Patrimonio, Ministero dell’Istruzione USR Liguria, Unione Utenti del Porto Savona- Vado Ligure, SPES S.c.p.A, ISOMAR Associazione degli Agenti Marittimi, e delle principali istituzioni del territorio.
UN’ESPERIENZA CHE PROPONE UN ALTRO PUNTO DI VISTA SULL’IMPRESA
Panorami aerei di Vado Ligure trasformati in opere d’arte industriali: le aziende protagoniste vengono messe letteralmente in cornice, ciascuna con il proprio capolavoro di Drone&Art.
Le imprese rappresentano uno spaccato del tessuto imprenditoriale di Vado Ligure, con particolare riferimento ai settori della portualità, retroportualità, logistica, energia, industria, importanti asset strategici di sviluppo per il nostro futuro.
TERRITORIO E IMPRESE: INSIEME PER FARE SISTEMA, INSIEME PER CREARE FUTURO
L’amministrazione comunale di Vado Ligure ha accolto con entusiasmo l’iniziativa “Capolavori d’Impresa non è soltanto una mostra artistica. È il racconto concreto di cosa significhi avere visione, responsabilità e capacità di guardare lontano”, nota il Sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi.
“Un ‘capolavoro’ che non coincide solo con l’opera esposta, ma con il percorso che l’ha resa possibile: un intreccio di idee, competenze, coraggio e obiettivi condivisi. Un esempio autentico di come l’impresa possa essere motore culturale e, al tempo stesso, generatrice di sinergie e dialogo, capace di produrre valore non solo economico, ma anche sociale e identitario.
L’impresa lungimirante investe nel territorio, dialoga con la comunità e governa il cambiamento trasformandolo in opportunità di crescita. Il più grande capolavoro è una comunità capace di rinnovarsi, unendo istituzioni, imprese e cittadini in una visione condivisa di crescita sostenibile e duratura”.
L’ARTE DI FARE IMPRESA PUÒ DIVENTARE CAPOLAVORO.
Monica Brondi, storica dell’arte, della comunicazione e curatrice di ‘Capolavori d’Impresa’ afferma: “C’è un filo sottile che lega la bottega rinascimentale all’azienda moderna, il genio di un artista a quello di un ingegnere, la mano dell’artigiano all’azione dell’imprenditore. È il filo della creatività, ovvero ‘l’ingegnium’, quella capacità tutta italiana di trasformare l’intuizione in materia, l’idea in forma, l’utilità in bellezza”.
Il format “Capolavori d’Impresa” mette in cornice una selezione di aziende di eccellenza che operano a Vado Ligure, con il loro plusvalore di storia, esperienza, qualità e innovazione, presentate attraverso un’opera di Drone&Art.
UNA PROSPETTIVA CHE LEGA PASSATO, PRESENTE, FUTURISMO.
Il 22 settembre 1929, sulla “Gazzetta del Popolo” di Torino, Filippo Tommasi Marinetti pubblica l’articolo “Prospettive del volo e aeropittura”, da cui nasce, a seguito di alcune successive modifiche, il “Manifesto dell’aeropittura futurista” del 1931, firmato da Giacomo Balla, Benedetta Marinetti, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Fillia, Enrico Prampolini, Mino Somenzi, Tato e da Marinetti stesso.
Nel testo si dichiara, fra l’altro, che “le prospettive mutevoli del volo costituiscono una realtà assolutamente nuova e che nulla ha di comune con la realtà tradizionalmente costituita dalle prospettive terrestri”. L’esperienza aerea è vissuta dal duplice punto di vista della percezione fisica e di quella psichica.
DRONE&ART: UNA NUOVA VISIONE DELLE AZIENDE. E DELL’ARTE
È su questi presupposti storici che si innesta la Drone&Art, caratterizzata dall’utilizzo di fotografie e/o riprese opportunamente realizzate con drone, successivamente rielaborate con tecnica esclusiva capace di mutare le immagini ottenute in un’opera d’arte tecnologica.
Una tecnica sviluppata all’interno di Punto a capo, in collaborazione con la casa di produzione video Movie&Click. Alla mostra verranno presentate le sedi e i siti produttivi delle aziende, insieme ai mezzi e ai macchinari da loro impiegati, trasfigurati in un’immagine caleidoscopica che ne esalta le forme, le geometrie e il dinamismo, restituendo una visione inedita del mondo dell’impresa, sospesa tra tecnologia e arte.
La mostra sarà visitabile dal 21 febbraio al 20 marzo 2026, con ingresso libero e gratuito negli orari: 17.30-21.30.