Abodi nel mirino dell’ambasciata russa in Italia: “Tra noi e Israele due pesi e due misure”

  • Postato il 27 agosto 2025
  • Politica
  • Di Blitz
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Il ministro dello Sport Andrea Abodi, intervenuto a margine del Meeting di Rimini, ha espresso la sua posizione sull’ipotesi di escludere gli atleti israeliani dalle competizioni sportive internazionali. Interpellato sul tema, ha dichiarato che “sarebbe un passo indietro rispetto alla funzione dello sport che deve unire piuttosto che dividere”, sottolineando la necessità di un ruolo sempre più incisivo della diplomazia.

Abodi ha precisato: “Penso che questa sia la fase nella quale le diplomazie devono essere sempre più incisive. Mi auguro che lo sport possa svolgere ulteriormente questa funzione. Peraltro bisogna avere una visione ampia della cronaca, dei fatti che sono sconvolgenti, dolorosi, tolgono il respiro”. Il ministro ha poi spiegato che il caso degli atleti russi non è paragonabile, ricordando che l’attacco all’Ucraina “è stato un fatto molto più cruento, molto più aggressivo, che ha inciso sulla sovranità di una nazione che doveva essere sostenuta e difesa”.

Tornando sulla questione israelo-palestinese, Abodi ha aggiunto: “Penso soprattutto alla possibilità, che mi auguro si possa determinare, dei ‘due popoli e due Stati’, che in questa fase sembra parzialmente compromessa. Mi auguro che sia un dolorosissimo effetto ottico e che invece si possano determinare le condizioni di ripristino della civiltà a tutto tondo, che riguardi tutti indistintamente”. Il ministro ha poi ribadito che la linea del governo è chiara e già espressa dal presidente del Consiglio e dal ministro degli Esteri: “La posizione del governo è quella che è stata già rappresentata in maniera puntuale e tempestiva (…) auspico che tutti i buoni auspici che passano anche dalla critica agli ultimi fatti possano determinare un cambiamento di condizione”.

La dura replica dell’ambasciata russa

Le parole di Abodi non sono passate inosservate a Mosca. L’ambasciata russa in Italia ha diffuso un comunicato molto critico, pubblicato anche sui social. Secondo i diplomatici russi, “sarebbe auspicabile che le autorità italiane si astenessero dal formulare, per bocca dei propri funzionari sportivi, dichiarazioni che alterano il senso e il significato del compito loro affidato”.

Nella nota, si legge che l’atteggiamento del ministro italiano rappresenta un classico caso di “due pesi, due misure” da parte dell’Occidente. Pur definendo condivisibile la contrarietà all’esclusione degli atleti israeliani, Mosca contesta con forza il diverso metro di giudizio applicato alla Russia. L’ambasciata ha sottolineato: “Purtroppo il ministro italiano, come recita un fraseologismo russo, ‘ha iniziato alla grande, finendo miseramente'”, mettendo in dubbio i criteri con cui vengono valutati i conflitti internazionali.

La nota russa ricorda inoltre che dal 2014 al 2022, a seguito delle operazioni militari ucraine nel Donbass, sarebbero morti 14.000 civili e oltre 500 bambini sarebbero stati uccisi o mutilati: dati che, secondo Mosca, in Occidente non hanno mai spinto a sanzioni né a esclusioni sportive contro Kiev.

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Blitz

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