Acri, fuga d’idrogeno solforato all’Ipsia-Iti

  • Postato il 12 marzo 2026
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Acri, fuga d’idrogeno solforato all’Ipsia-Iti

All’Ipsia-Iti di Acri si rompe un’ampolla d’idrogeno solforato in magazzino: tre persone trasportate in ospedale e scuola chiusa per la bonifica


ACRI – Un incidente, dalle conseguenze fortunatamente non gravi, si è verificato all’Ipsia-Iti di Acri nella mattinata di mercoledì 11 marzo. Si è verificato in un magazzino della scuola, intorno alle ore 10:00, creando attimi di panico, prima che se ne appurasse l’entità. Tutto è stato originato dalla rottura di un’ampolla utilizzata nei laboratori dell’istituto, contenente ù idrogeno solforato (H2S), un gas tossico dall’odore acre e penetrante.

Nella immediatezza tutti gli ambiento attigui al magazzino ne sono stati impregnati, determinando apprensione tra studenti e personale scolastico. Qualcuno ha anche avvertito fastidi alle vie respiratorie, mentre gli studenti dell’istituto si sono riversati nel piazzale antistante la scuola. Chi è entrato in contatto con il contenuto dell’ampolla ha avvertito lievi malesseri.

Sul posto i sanitari del 118, tre membri del personale scolastico sono stati trasportati all’ospedale “Sant’Angelo d’Acri” per ulteriori controlli e tenuti in osservazione per qualche ora.

Sul luogo anche i Vigili del fuoco del distaccamento di Rende, insieme agli specialisti del nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico) del comando di Cosenza, per le verifiche sulla eventuale presenza di sostanze pericolose

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