Ad Albenga tutto pronto per la serata in ricordo di Liliya Luchka e nel segno della solidarietà
- Postato il 21 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. E’ quasi tutto pronto, ad Albenga, per la cena-evento per ricordare e rendere omaggio a Liliya Luchka, prematuramente scomparsa a soli 36 anni.
Il prossimo 1^ febbraio, alle ore 19, nella suggestiva location de La Villa sul Viale, in viale Martiri della Libertà 31 ad Albenga, si svolgerà una cena-evento pensata per intrecciare memoria, spiritualità e solidarietà.
Non sarà solo una commemorazione, ma un incontro vibrante di energia positiva, voluto per trasformare il dolore in un gesto concreto di speranza: l’iniziativa, voluta dalla famiglia e sostenuta dalla comunità ingauna, ha infatti l’obiettivo di raccogliere fondi a favore di ABEO Liguria, associazione che assiste i bambini affetti da malattie emopatiche e oncologiche presso l’Istituto Gaslini di Genova.
L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Umberto Smaila, che ha scelto di contribuire gratuitamente alla causa, portando con sé da Milano Rudy Smaila e la sua band per animare la serata con la loro musica dal vivo.
Tra gli altri ospiti, il maestro di sport da combattimento di fama internazionale Alessandro De Blasi, che insieme a Nicole, figlia di Liliya, darà vita ad un’esibizione da pelle d’oca.
Eccellenza anche a tavola, grazie al catering curato dal ristorante Scola, mentre l’imprenditore Paolo Oddone omaggerà ogni partecipante con una piantina della sua azienda. Il menu prevede: focacce della tradizione; fritto, frittini e frittelle; torta verde di bietoline; salmone marinato agli agrumi; branda di stocco; girello di vitello tonnato; battuta a coltello di manzo piemontese; salumi e formaggi e confetture; risotto barbabietola e caprino; trofie al ragù di mare; polenta di storo e fonduta al tartufo nero; prosecco, vini liguri e bibite.
Lo scopo della serata è il sostegno ad ABEO Liguria, associazione che si occupa dell’accoglienza e del supporto ai bambini affetti da malattie emopatiche e oncologiche presso l’Istituto Gaslini.
Oltre alla quota di partecipazione di 40 euro a persona (da versare tramite bonifico entro il 25 gennaio), sarà possibile contribuire ulteriormente con donazioni devolute direttamente in loco.
Liliya ha combattuto per tre anni contro un male difficile, affrontando ogni tappa del suo percorso con tenacia e coraggio, come raccontano i familiari. Accanto a lei non sono mai mancati il marito Pasquale Omento, le figlie Nicole e Noemi, e la sorella Natalia, che l’hanno accompagnata fino all’ultimo istante.
La comunità ingauna si è stretta attorno a loro in un abbraccio collettivo, lo stesso che si è manifestato durante il funerale, quando le note de “I migliori anni della nostra vita” hanno accompagnato il suo ultimo viaggio terreno tra gli applausi di centinaia di presenti. Quella stessa canzone tornerà a risuonare anche durante la serata benefica, simbolo di un legame che non si spezza.
Durante il suo percorso Liliya aveva espresso il desiderio che venisse organizzato un evento per trasformare il dolore in gesto concreto di solidarietà verso i bambini malati.
“L’energia, la forza, lo spirito e l’anima di Liliya saranno presenti”, ha spiegato con commozione il marito Pasquale. “È un modo per ringraziare tutte le persone che le sono state vicino. Liliya stessa mi ha chiesto di organizzare questo evento per lasciare un messaggio importante: ‘Sarò dove brilla un raggio di sole. Sarò con voi in quella sera, in un sorriso allegro e spensierato’. Sarà una serata di spirito, preghiera, amore, calore, energia positiva, unione e grande umanità”.
Chi desidera partecipare o ricevere informazioni può contattare il 392 7881914 (Pasquale). E’ possibile prenotare entro il 25 gennaio (pagamento tramite bonifico).
ABEO LIGURIA
A.B.E.O. Liguria OdV, Associazione Ligure del Bambino Emopatico ed Oncologico, è nata nel 1982 dal desiderio di un gruppo di genitori di bambini in cura al Gaslini, che hanno voluto dare una risposta ad alcuni dei bisogni che essi stessi avevano sperimentato durante il periodo della degenza. In primis, il bisogno di avere qualcuno con cui parlare per sentirsi meno soli nelle giornate trascorse in attesa e isolamento, e al tempo stesso qualcuno a cui potersi appoggiare per le piccole esigenze pratiche che possono nascere quando si è costretti ad interrompere bruscamente la propria routine, qualcuno cui affidare il proprio figlio per un attimo di respiro, una telefonata, una doccia. Da qui è nata l’associazione, con un servizio di volontariato ospedaliero che nel tempo ha reso più efficaci e mirate le attività.
Oggi ABEO dispone di uno sportello di prima accoglienza all’ingresso dei reparti di emato-oncologia per gestire al meglio l’affiancamento alle famiglie nelle esigenze pratiche, dal trasporto, al reperimento di un alloggio in collaborazione con il servizio socio-sanitario dell’istituto, al supporto nell’esperire le pratiche di invalidità, al sostegno economico. Il supporto dell’associazione si esplica anche attraverso l’operato di due psicologi in reparto, presenti dal momento della diagnosi e disponibili nel lungo percorso della malattia e delle cure.
L’esigenza più forte e più impegnativa cui dare risposta resta quella di una casa, dove anche chi proviene da zone lontane d’Italia o di altri Paesi possa ricostituire l’intimità familiare non appena sia possibile proseguire le cure in regime di terapia domiciliare. A tal fine è nata la Grande Casa dei Capitani Coraggiosi, a due passi dal Gaslini, dove sono stati realizzati 15 appartamenti e creato spazi comuni dove ogni giorno i volontari si rendono disponibili ad intrattenere i piccoli ospiti ed i loro genitori e dove, per favorire il benessere ed il recupero di energie positive, vengono messe a disposizione una serie di attività ludiche, ricreative ed educative quali musicoterapia, psicomotricità, arteterapia, attività sportiva, corsi di italiano per stranieri, ballo, yoga svolte da operatori professionisti. Accanto alla Grande Casa dei Capitani Coraggiosi, l’associazione gestisce altri 6 appartamenti nelle immediate vicinanze del Gaslini.