Ad Altare sono stati commemorati i Caduti nel Cimitero delle Croci bianche rimesso a nuovo

  • Postato il 12 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Altare. Il Cimitero delle Croci bianche di Altare ha ospitato, questa mattina, la cerimonia ufficiale che ha inaugurato i lavori di ripristino e decoro messi a punto dal Ministero della Difesa.

Presenti alla Commemorazione dei Caduti numerose autorità militari e civili, accolte dal generale dell’Arma dei Carabinieri Andrea Rispoli, Capo Ufficio per la tutela della cultura e della memoria: l’onorevole Paola Maria Chiesa, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Difesa, i consiglieri regionali Sara Foscolo, Rocco Invernizzi e Angelo Vaccarezza, numerosi sindaci della Valbormida guidati dal “padrone di casa”, Roberto Briano.

Come si legge sul giornale Congedati Folgore, “Il cimitero militare di Altare è quasi un unicum a livello nazionale: realizzato nel 1944, vi riposano 1.400 caduti appartenenti sia alla Repubblica Sociale che alle formazioni partigiane, alla Marina e all’Esercito. Da tempo versava in una situazione di progressivo degrado. L’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della difesa ha terminato i lavori di manutenzione iniziati a settembre 2025, ridandogli la dignità che meritava. In quel luogo sono custodite 1400 tombe di caduti appartenenti alla Marina, all’Esercito, ai Partigiani, alla Repubblica Sociale Italiana e ai civili deceduti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nato per volontà del generale Amilcare Farina, comandante delle truppe della San Marco che avevano la sede ad Altare, il cimitero delle croci bianche era sorto a lato del camposanto civile per dare una degna sepoltura a italiani, tedeschi e tutti coloro che avevano perso la vita combattendo”.

“Un luogo simbolo, che racchiude in sé profonde emozioni e valori civili, oggi finalmente restituito al decoro: il bianco dei marmi è tornato a splendere, ridando dignità e onore ai ragazzi che lì riposano – afferma il consigliere regionale Vaccarezza – Il Cimitero delle Croci Bianche è un luogo dove il silenzio si trasforma in un abbraccio che tocca l’anima. Grazie all’impegno del Generale Amilcare Farina, questo spazio è diventato un lembo di terra dove la storia depone finalmente le armi, lasciando che il rispetto superi l’antica ferocia. Qui, sotto lo stesso cielo, riposano i Marò della “San Marco” e i partigiani: nemici in vita, ma oggi uniti da una pace solenne e livellatrice. Mi inorgoglisce vedere questo fazzoletto di terra curato come merita. È il mio “luogo del San Marco” — un legame profondo che mi vede presente, da anni, a ogni cerimonia. La mia speranza è che questo sito possa, da oggi in poi, ricevere la considerazione che gli spetta: quelle croci accolgono il sacrificio di giovani vite spezzate. Onorarle è un nostro imperativo morale. Sempre”.
Autore
Il Vostro Giornale

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