Albanese e Valarioti vite parallele, la memoria che “cammina”
- Postato il 23 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Albanese e Valarioti vite parallele, la memoria che “cammina”

Albanese e Valarioti, vite parallele e la memoria che “cammina”. Il direttore responsabile di Altravoce: entrambi legati dall’amore per la Calabria.
CINQUEFRONDI (REGGIO CALABRIA)- Amore per la propria terra, il coraggio delle proprie scelte. Un binomio questo che lega, attraverso un filo apparentemente invisibile, la figura di Giuseppe Valarioti a quella del giornalista Michele Albanese. Così questo legame, fatto di etica e di senso di responsabilità, è emerso durante l’iniziativa tenutasi a Cinquefrondi sabato scorso durante la proiezione del docufilm “Medma non si piega”, diretto da Gianluca Palma e prodotto da Ugly Films.
IL RICORDO DI MICHELE ALBANESE NELLA GIORNATA DELLA MEMORIA
Una data non casuale quella scelta per l’iniziativa in questione, il 21 di marzo ricorre infatti la Giornata dedicata alla Memoria delle vittime innocenti delle mafie; e questo giorno così simbolico è stato scelto per dedicare l’iniziativa alla figura di Michele Albanese che ci ha lasciati improvvisamente poco tempo fa. Michele per tanti anni è stato una firma in prima linea del Quotidiano, giornalista sotto scorta e sempre impegnato nel racconto delle dinamiche criminali e nella denuncia delle attività mafiose. Vite, quelle di Valarioti e di Albanese per certi versi simili rispetto al coraggio e alle scelte compiute.
DALL’IMPEGNO QUOTIDIANO ALLA SCELTA DELLA COERENZA DI MICHELE ALBANESE E GIUSEPPE VALARIOTI
Entrambe animate da un’onestà intellettuale capace di far prendere loro la scelta più difficile per la coscienza di un uomo, quella di dimostrare chiaramente da che parte si sta con le azioni del quotidiano, affrontando, con consapevolezza e coscienza, le conseguenze che “inevitabilmente” ne derivano. Valarioti assassinato per mano della ndrangheta l’11 giugno del 1980, Albanese privato della propria libertà, undici anni sotto scorta per aver svolto la propria professione con senso di responsabilità.
GLI INTERVENTI DELLE ISTITUZIONI E DELLA STAMPA
L’iniziativa, introdotta e moderata dalla giornalista Amalia Giordano, si è svolta attraverso una serie di iniziali interventi in ricordo del giornalista. «La memoria- ha sottolineato il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia- è un cammino che non si ferma. La memoria non può essere un ricordo statico ma deve essere “qualcosa che cammina”. Ricordare tutte le vittime di mafia è un atto di importanza straordinaria, serve a non lasciare soli i loro familiari e a nutrire il futuro della nostra terra”. Presente all’iniziativa per ricordare Albanese anche Rocco Valenti, direttore responsabile dell’Altravoce-il Quotidiano. «Iniziative come queste – ha esordito Valenti – sono il sale della memoria e sono per nulla “effimere”. Michele e Valarioti sono legati da un comune denominatore come l’amore per questa terra».
IL RITRATTO UMANO E L’OMAGGIO NAZIONALE AL GIORNALISTA
Il personale ricordo di Stefano D’Ignazio, amministratore delegato di l’Altravoce – Il Quotidiano, è seguito a quello del direttore sottolineando il lato più umano, più intimo del giornalista Michele Albanese. Durante l’iniziativa è stata proiettata una clip in ricordo di Albanese a cura dell’associazione cinquefrondese “L’edicola di Pinuccio”. Un pensiero speciale ad Albanese è stato rivolto dal presidente dell’ordine dei giornalisti del Piemonte Stefano Tallia nella giornata di sabato promossa da Libera a Torino. «Giornalista calabrese coraggioso- ha dichiarito Tallia -, non ha avuto timore nel denunciare i poteri criminali nella sua terra, un’attività che lo ha costretto a vivere sotto scorta anche negli ultimi giorni di vita segnati dalla malattia».
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