Albenga senza Ppi h24, è bufera politica contro la Regione. Il sindaco Tomatis: “Inaccettabile”
- Postato il 28 agosto 2025
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. Asl2 ha archiviato la possibilità di tenere aperto il Ppi di Albenga sulle 24 ore per tutto l’anno. L’annuncio ufficiale è arrivato nel primo pomeriggio di oggi attraverso una nota commentata dallo stesso assessore alla sanità Massimo Nicolò. Una vera e propria doccia fredda per tutto il comprensorio ingauno.
La speranza di un Ppi aperto 24 ore su 24 tutto l’anno si era rafforzata nelle scorse settimane per diversi motivi. Da un lato, nei giorni scorsi, era arrivata “la spinta” della stessa Asl2, che il 25 agosto aveva snocciolato numeri positivi: tra il 15 luglio e il 24 agosto ad Albenga erano stati presi in carico 2.664 pazienti, in gran parte con patologie di bassa complessità. Dall’altro lato, lo stesso consigliere regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza, dieci giorni dopo la riattivazione del Ppi sulle 24 ore, parlava già di “prova che sta funzionando” e di “servizio molto apprezzato dai cittadini“.
Insomma, un trend che lasciava presagire una continuità del servizio, anche dopo l’estate. E invece oggi l’azienda savonese ha letteralmente spazzato via l’ipotesi, confermando l’operatività – da settembre – del Ppi sulle 12 ore e di un ambulatorio per le ore notturne.
Una decisione che, inevitabilmente, allontana (quanto meno provvisoriamente) una delle promesse fatte dal presidente Marco Bucci durante l’ultima campagna elettorale, ovvero la riattivazione del Pronto Soccorso del Santa Maria di Misericordia. Mission impossibile, oggi più che mai, con un Ppi che torna allo status pre-stagione estiva.
Inevitabili – e durissime – le prese di posizioni da parte del mondo politico, dalla Regione all’amministrazione albenganese.
IL SINDACO DI ALBENGA – RICCARDO TOMATIS
“Apprendiamo con grande amarezza – dichiara il Sindaco di Albenga Riccardo Tomatis – che l’impegno assunto dagli assessori e consiglieri regionali in Commissione Sanità è stato di fatto disatteso. Dopo le rassicurazioni di poche settimane fa, oggi ci viene comunicato che il Punto di Primo Intervento di Albenga non sarà aperto h24 come promesso, ma tornerà a un’apertura limitata a 12 ore giornaliere, con in più la sola garanzia della presenza di un medico nelle ore notturne. Di fatto, la stessa situazione che avevamo già con la guardia medica: questa non è la risposta che il nostro territorio si merita”.
“Il comprensorio di Albenga ha bisogno di assistenza medica continua, 24 ore su 24 – prosegue Tomatis – perché l’ospedale fa riferimento a un bacino di oltre 60mila persone, un numero che in estate triplica, se non di più. Non si può ignorare la realtà: la popolazione residente e turistica ha diritto a servizi sanitari adeguati, senza dover fare i conti con decisioni che sembrano prese senza tenere in considerazione le vere necessità del territorio”.
“Non dimentichiamo inoltre – aggiunge – la condizione delle infrastrutture viarie liguri. Solo ieri, per il ribaltamento di un camion, l’autostrada è rimasta ferma per ore e l’Aurelia è andata in tilt: i tempi di percorrenza diventano lunghissimi, e in situazioni di emergenza sanitaria questo significa non garantire una adeguata assistenza medica. A ciò si somma la problematica delle ambulanze, che, oltre ai problemi già evidenziati legati ai viaggi e alle lunghe attese a Pietra Ligure, dalle ore 20 saranno costrette a concentrarsi tutte al Santa Maria di Misericordia per il trasferimento dei pazienti, lasciando completamente scoperto un intero comprensorio”.
“La situazione è inaccettabile – conclude il sindaco – . È arrivato il momento che i sindacati del territorio, a meno che non condividano la decisione presa dalla Regione, prendano una posizione chiara e decisa a favore del mantenimento delle PPI aperte 24 ore su 24. Convocherò un’assemblea dei sindaci alla quale inviterò a partecipare l’assessore regionale alla Sanità Nicolò e gli assessori regionali eletti nel savonese. Chiediamo che vengano di persona a darci spiegazioni e risposte chiare su una decisione che non possiamo accettare passivamente”.
JAN CASELLA (AVS)
“La chiusura notturna del Punto di primo intervento è un duro colpo per la salute dei nostri concittadini. Come temevamo, la breve riapertura estiva era solo una foglia di fico, dietro cui nascondere il disastro della sanità pubblica nel ponente savonese, attenuato solo dall’incredibile lavoro svolto quotidianamente dagli operatori sanitari. I cittadini del ponente speravano che la riapertura h24 del PPI fosse solo il primo passo verso il ritorno di un Pronto Soccorso a pieno regime. Invece saranno costretti a un tuffo nel passato, di cui avrebbero fatto volentieri a meno – ha detto il consigliere regionale di minoranza -. Purtroppo il centrodestra ci ha preso in giro: aveva annunciato la riapertura del Punto di primo intervento anche di notte per 365 giorni l’anno, rassicurandoci che la parentesi estiva h24 si sarebbe allargata anche al resto dell’anno. Era tutto falso, e adesso resta solo l’ennesima ferita sulla pelle dei pazienti e del personale ospedaliero. Anche se è un brutto giorno per il nostro territorio, dobbiamo mantenere inalterato l’impegno per continuare la madre di tutte le battaglie per il Ponente: difendere e rilanciare la sanità pubblica, passando per una centralità strategica del Santa Maria di Misericordia. È un impegno che dobbiamo confermare nonostante le avversità, per ridare ai nostri concittadini un’assistenza medica degna di un paese civile”.
Nelle prossime ore sono attese le posizioni anche di altri esponenti locali e regionali del territorio.