Allarme bomba al tribunale di Milano, evacuazione di alcune parti dell’edificio. Udienze interrotte
- Postato il 6 marzo 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Polizia e vigili del fuoco sono intervenuti al palazzo di Giustizia di Milano dove sono giunte più telefonate, pare con voce straniera, in cui si parlava della presenza di una bomba. Subito si è proceduto con l’evacuazione del tribunale, secondo il piano di emergenza attivato dalle forze dell’ordine.
Da quanto si è saputo, sono arrivate più telefonate in mattinata in Questura a Milano, a ripetizione, nell’arco di circa mezz’ora. Nelle chiamate, una voce ha segnalato con insistenza la presenza di una bomba al palazzo di Giustizia. Il procuratore Marcello Viola, la procuratrice generale Francesca Nanni, il presidente del Tribunale Fabio Roia e quello della Corte d’appello Giuseppe Ondei hanno disposto subito l’evacuazione dei 7 piani del palazzo. Tutte le persone presenti all’interno, centinaia, sono uscite dal palazzo di giustizia e sono state interrotte tutte le attività, udienze comprese. Alcune vie limitrofe sono state chiuse con dei nastri e le persone sono state invitate ad allontanarsi in attesa di tutte le verifiche delle forze dell’ordine.
Si tratta dell’ennesimo allarme bomba che negli ultimi giorni è scattato tra Milano e Roma in sedi istituzionali. Nei giorni scorsi era successo per la sede nazionale della Lega in via Bellerio, a Milano, e poi nella stessa giornata a Roma a largo Chigi dove in un edificio in cui si trovano alcuni uffici della presidenza del Consiglio e all’Altare della Patria (in questo caso in verità per due trolley abbandonati) e ancora nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa e a Palazzo Grazioli, l’ex residenza romana di Silvio Berlusconi, dove ora si è stabilita l’associazione della Stampa estera.
Notizia in aggiornamento
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