Allarme Corte dei conti, mancano magistrati in Basilicata

Il Quotidiano del Sud
Allarme Corte dei conti, mancano magistrati in Basilicata

Sprechi, denunce e fascicoli in aumento. Il procuratore Nenna avverte: la carenza di personale rischia di paralizzare la Corte dei conti lucana


POTENZA – Mancano i magistrati e la procura regionale della Corte dei conti non riesce più a stare al passo con gli esposti che continuano ad arrivarle su sprechi e sperperi di denaro pubblico.
È un ultimo allarme prima quello lanciato ieri, venerdì 6 marzo 2026, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario contabile, dal procuratore regionale Antonio Nenna. Paventando «il rischio concreto di compromettere la regolarità dell’azione di tutela erariale», e la «continuità operativa» della procura contabile.

CORTE DEI CONTI LUCANA, È ALLARME PER MANCANZA DI PERSONALE


«L’efficacia dell’azione della procura regionale trova conferma nei 22 inviti a dedurre, per un importo complessivo di 13,7 milioni di euro, rispetto ai 12 del 2024, lo spiegamento di 16 atti di citazione, per complessivi 12,4 milioni di euro, e la pronuncia di sette sentenze di responsabilità amministrativa che hanno accertato il danno erariale per un valore complessivo di condanne di circa 650 mila euro. Dati che restituiscono un quadro di grande solidità».
Queste le note positive della relazione del procuratore.

CARENZA DI MAGISTRATI E PROCURE IN AFFANNO


Ma se il numero di istruttorie aperte (953) resta «sostanzialmente in linea rispetto al relativo numero del 2024 (972) e maggiore rispetto al 2023 (855) e al 2022 (720)», c’è da fare i conti con «l’allarmante carenza di personale togato» che «rappresenta oggi un ostacolo insormontabile che aggrava, in modo quasi irreversibile, il peso del carico di lavoro arretrato».
«I numeri dell’ultimo anno delineano uno scenario di estrema criticità». Ha sottolineato il procuratore. «A fronte di un trend che vede le denunce in costante e preoccupante aumento, con ben 953 nuove istruttorie aperte nel 2025, l’ufficio è riuscito a definirne solo 542, portando la giacenza finale al 31 dicembre alla cifra insostenibile di 3.558 fascicoli istruttori (dai 2.657 al 31 dicembre 2023, diventati 2880 al 31 dicembre 2024)».

LE PAROLE DEL PROCURATORE NENNA


Nenna ha parlato di giacenze che finiscono «inevitabilmente per soffocare l’azione della Procura: le energie destinate allo smaltimento del pregresso sottraggono risorse vitali alla lavorazione dei nuovi fascicoli e costringono a una corsa contro il tempo al fine di impedire, nei limiti del possibile, la prescrizione, ostacolando quella risposta immediata che la collettività giustamente esige».
«In tale contesto, risulta estremamente difficile, se non del tutto impossibile – sottolinea il procuratore – mantenere i positivi risultati conseguiti finora, a causa di una condizione di cronica precarietà del personale magistratuale e amministrativo».

CORTE DEI CONTI LUCANA, LE ISTRUTTORIE APERTE


Il procuratore si è soffermatto anche sulle fonti delle segnalazioni, a seguito delle quali sono state aperte istruttorie.
«Significative sono le voci riguardanti le denunce provenienti da cittadini e associazioni (115) e quelle provenienti da amministrazioni pubbliche (293)». Ha spiegato. «Inoltre, continua sensibilmente a crescere il numero delle istruttorie aperte su segnalazione dell’autorità giudiziaria ordinaria (571), che aveva raggiunto i suoi minimi storici nel 2021 (33) e che, già nel 2024, aveva registrato un consistente balzo in avanti (494)».

NENNA, PROSPETTIVA «PARADOSSALE»

Tornando alla carenza di pm, Nenna ha parlato di una prospettiva, «paradossale», per cui da questa estate l’ufficio si troverebbe ad avere «quale unico presidio di magistratura stabilmente incardinato in loco, la sola figura del procuratore regionale».
«La struttura purtroppo soffre la cronica difficoltà di attrarre magistrati su base volontaria, probabilmente per i disagi connessi alle difficoltà dei collegamenti con altre città». Ha evidenziato Nenna. «Ne è prova il recente esito negativo di ben due interpelli deliberati dal Consiglio di Presidenza Nel corso del 2025 (a giugno e a luglio), rimasti privi di candidature».

I RECUPERI


Quanto ai recuperi effettuati, il procuratore ha spiegato che «nel quinquennio 2021-2025 in Basilicata si è provveduto a recuperi da sentenze di condanna di I e II grado per circa 57,9 milioni di euro (il corrispondente dato a livello nazionale è di 642,6 milioni di euro) e nel 2025 si è realizzato un consistente recupero pari ad euro 494.530,89 (il corrispondente dato a livello nazionale è di 88 milioni di euro)».

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