Allarme Sinner, il calo fisico e il gesto che preoccupa: Vagnozzi impietrito e sotto accusa. Bertolucci difende Jannik
- Postato il 20 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
- 3 Visualizzazioni
Non l’inizio di stagione che Jannik Sinner si augurava. Dopo l’eliminazione in semifinale all’Australian Open contro Novak Djokovic, l’azzurro è incappato in un’altra cocente sconfitta nei quarti di finale dell’ATP 500 di Doha contro Jakub Mensik. Una sconfitta che fa scattare un piccolo campanello d’allarme per come è arrivata, con l’altoatesino che non è apparso al top fisicamente e parecchio frustrato. Nonostante i problemi in campo però dall’angolo non è arrivato nessun supporto per il numero 2 al mondo, finito insieme al suo allenatore Simone Vagnozzi al centro delle critiche, dalle quali lo ha difeso il come al solito lucido Paolo Bertolucci.
- Sinner poco lucido fisicamente e mentalmente
- Dall’angolo nessuna reazione e sul web piovono critiche a Vagnozzi
- Bertolucci difende Sinner
Sinner poco lucido fisicamente e mentalmente
Perdere capita anche ai migliori e certamente parlare di crisi profonda per Sinner dopo due sconfitte contro avversari che hanno giocato alla grande come Djokovic all’Australian Open e Mensik a Doha – così come lo era l’anno scorso dopo la beffarda rimonta subita da Alcaraz al Roland Garros e l’eliminazione dall’ATP 500 di Halle per mano di Bublik – è ancora prematura. Un campanello d’allarme è però inevitabilmente scattato. Questo più per come le due sconfitte sono arrivate. In entrambe le partite Jannik è sembrato aver compiuto qualche passo indietro sia dal punto di vista fisico che mentale rispetto agli ultimi due anni.
Le tante palle corte provate contro Mensik hanno dato il più delle volte la sensazione di essere un tentativo di togliersi dallo scambio (nonostante lo stesso n°2 avesse messo le mani avanti tempo fa affermando che avrebbe provato ad aggiungere alcune variazioni al proprio gioco a costo di perdere qualche partita), così come a tratti a Sinner è apparso mancare l’apporto della spinta proveniente dalle gambe al momento di colpire la pallina quando in movimento.
Dal punto di vista mentale Sinner è invece sebrato meno solido rispetto al recente passato, impressione che già si era avuta dopo le tante chance sprecate contro Djokovic. Nonostante oggi si trovasse di fronte un giocatore di soli vent’anni e ben più indietro in classifica, quello meno solido mentalmente è apparso proprio Jannik, che in più di un’occasione ha sfogato la propria frustrazione (una rarità per lui), prima alzando le mani al cielo dopo un rovescio in corridoio e poi lanciando la racchetta (senza violenza) per terra per farla rimbalzare dopo un punto perso.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/TheTennisLetter/status/2024602551384248677" profile_id="TheTennisLetter" tweet_id="2024602551384248677"/]Dall’angolo nessuna reazione e sul web piovono critiche a Vagnozzi
A mancare nella sfida contro Mensik è stato anche il supporto del suo team (privo questa settimana di Darren Cahill, colui che più di tutti si è sempre occupato dell’aspetto emotivo), apparso troppo passivo, quasi pietrificato di fronte a quello che stava succedendo a Sinner. A essere particolarmente impassibile è sembrato soprattutto Vagnozzi, che in assenza del super coach australiano dovrebbe essere colui che più dovrebbe aiutare Jannik conoscendolo ormai molto bene.
Questa passività ha portato Vagnozzi a finire sulla graticola dei social, dove molti utenti se la sono presa con lui per il mancato supporto a Sinner, arrivando addirittura a chiederne le dimissioni (una richiesta al momento decisamente estrema per un allenatore che ha contribuito nettamente alla crescita soprattutto tecnica di Jannik): “Vagnozzi è adesso il momento di licenziarsi” è il commento di Anna su X. “Ma solo io noto che Vagnozzi sta sempre zitto? Non seguo il tennis da molto, dall’estate scorsa, ma Vagnozzi era molto attento e soprattutto cercava di incoraggiare Jannik nei momenti più difficili…” è invece l’analisi di Smarties. Opinione condivisa anche da altri utenti come Valentina: “Quello che mi fa “strano” è che dal suo box non si è mai visto incoraggiamento, non si sono mai alzati in piedi, Vagnozzi mai un suggerimento o qualcosa”.
Bertolucci difende Sinner
A finire nel mirino dei social per vari motivi è stato anche lo stesso Sinner, sul quale è iniziato un vero e proprio processo che però sembra basarsi su prove un po’ troppo fumose visto che comunque si è trattato finora di due soli scivoloni e che in passato Jannik aveva già dimostrato di sapersi rialzare alla grande (Wimbledon 2025 ne è l’esempio più lampante) in seguito a momenti di difficoltà.
A riportare un po’ di ordine ci ha pensato l’ex giocatore e oggi commentatore per Sky Sport Paolo Bertolucci, che su X ha difeso Sinner e il suo team: “Sinner è innamorato, deve rivedere la preparazione, cambiare il team, ritrovare la cattiveria, cambiare gioco, lavorare solo sul suo tennis, limitare le pubblicità, accettare la superiorità di Alcaraz e rivedere la programmazione. Serve presunzione per processare il n 2 ATP”.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/paolobertolucci/status/2024611775681806653" profile_id="paolobertolucci" tweet_id="2024611775681806653"/]