Ambulatorio notturno all’ospedale di Albenga, la Uil-Fpl: “Perché non mantenere il Ppi? I numeri sono stati abbondantemente superati”
- Postato il 29 agosto 2025
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. Davide Attardo, segretario territoriale di Uil Fpl del ponente ligure, interviene sull’attivazione del primo ambulatorio di continuità assistenziale nelle ore notturne che sarà attivato dal 1^ settembre all’ospedale di Albenga.
“Apprendiamo dai media che dal primo settembre, il Punto di Primo Intervento (Ppi) di Albenga riprenderà la consueta attività sulle 12 ore, con apertura nella fascia diurna tutti i giorni dalle 8 alle 20. E alle 20? Entrerà poi in scena un ambulatorio di continuità assistenziale, che vedrà la disponibilità di due medici e un infermiere, nell’ambito del servizio di guardia medica, di cui uno stabilmente presente dalle 20 alle 8. Siamo fortemente preoccupati della scelta della Regione Liguria, ricordo che a un tavolo regionale l’assessore alla sanità, alla mia netta domanda se dopo il 31 agosto il Ppi continuerà h24, la risposta è stata: se ci saranno i numeri l’intenzione della Regione è mantenere attivo h24 cosi da mantenere un servizio per il cittadino”.
“I numeri sono stati superati abbondantemente, si parla dal 1 gennaio 2025 a oggi di più di 10.000 accessi di cui circa 3000 solo nell’apertura del periodo estivo h24. L’estate è finita e arriva il triste annuncio dalla Regione, che il Ppi dal 1 settembre chiude le porte dalle 20 alle 8 con un tampone (ambulatoriale di continuità assistenziale)”.
Uil Fpl chiede all’assessore Massimo Niccolò: “Perché fare spazio all’ambulatorio e non mantenere il Ppi? Oltre all’importanza del servizio h24 per tutto il territorio, il pensiero va tutto il personale in servizio in Ppi. Sono anni che questi lavoratori sono ostaggio di questo sistema organizzativo e non possono più essere usati come pedine; devono avere la sicurezza di un posto di lavoro continuativo e non più di lavorare con la paura di essere in esubero nel loro servizio di appartenenza e essere spostati in altri reparti”.