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Andrea Delmastro smonta la piddina in tv: "Vedi queste persone dietro di me?"

  • Postato il 12 marzo 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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Andrea Delmastro smonta la piddina in tv: "Vedi queste persone dietro di me?"

“Con la separazione delle carriere vogliamo semplicemente consegnare ai nostri figli un giusto processo, delineato già dall'art. 111 della Costituzione, che si svolge in parità processuale di fronte a un giudice terzo ed imparziale. Con il sorteggio vogliamo eradicare quel potere cancerogeno delle correnti che tanto male ha fatto all'onorabilità stessa sociale della magistratura. Con l'Alta Corte di disciplina finalmente chi sbaglia paga, anche se porta una toga. Deve essere finita la stagione di una giustizia domestica e forse addomesticata, una giustizia dove ci si auto-giudica e fatalmente ci si auto-assolve”. Così il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, intervenendo all’evento di FdI in corso Teatro Parenti di Milano in favore del Sì al referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo.

Un concetto che lo stesso sottosegretario ha ripetuto a 4 di Sera, il talk show di Rete 4, spegnendo lo sbraitare della sinistra che con Paola De Micheli, piddina, sostiene il No: "Chi sbaglia paga, anche se è una toga in Italia. Nessuno ha il pregiudizio di farsi giudicare dal parente, dall'amico, dalla fine, forse dalla moglie che vi dà l'ergastolo, ma in genere dal parente, dall'amico, dalla fine. Qui c'è una giustizia che si autogiudicava e fatalmente si autoassolveva. Allora, voglio dare solo un dato statistico. 6485 persone fra il 2017 e il 2022 sono state ingiustamente detenute. A proposito del fatto che non tocca il cittadino normale, De Micheli, voglio chiederle delle 6485 persone ingiustamente detenute. Abbiamo pagato 280 milioni, una cifra enorme di risarcimento. Questo può ancora accadere, perché un giudice può sbagliare. Sai cosa non può accadere a Paolo? - afferma rivolgendosi al conduttore - Che a fronte di 6485 cristiani ingiustamente detenuti si siano iniziate solo 93 azioni disciplinari, di cui solo 10 sono terminate con la condanna. E sai di quelle 10 condanne 9 cos'erano? La censura verbale".

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Autore
Libero Quotidiano

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