Anguillara, Paolo Crepet cambia il quadro: "Cosa c'è dietro al suicidio dei genitori"
- Postato il 26 gennaio 2026
- Personaggi
- Di Libero Quotidiano
- 2 Visualizzazioni
Anguillara, Paolo Crepet cambia il quadro: "Cosa c'è dietro al suicidio dei genitori"
Il caso Anguillara ha sconvolto tutti, anche Paolo Crepet. Prima il femminicidio con cui Claudio Carlomagno ha ucciso la moglie Federica Torzullo, poi il suicidio dei genitori di lui. Quello di Pasquale e Maria "è un fenomeno terribile dei nostri tempi. E si amplifica in una piccola città dove sai che se esci di casa sarai additato, non sarai libero neppure di andare a prendere un caffè". Lo psichiatra e sociologo premette che "è molto difficile arrivare a delle conclusioni se non c’è una completa conoscenza della dinamica dei fatti", anche se "appare normale che vi siano dei sensi di colpa, a prescindere dalle responsabilità. Ma comprendere cosa abbia portato alla decisione di togliersi la vita non è così semplice. Lei capisce che di genitori di un omicida, di persone che hanno compiuto fatti così efferati, purtroppo ne esistono tanti. Ovviamente non tutti reagiscono in questo modo. Capire quale sia stata la differenza tra i tanti e i genitori di Anguillara è estremamente difficile. Perché loro sì e altri no? Il fatto è che l’animo umano è imperscrutabile".
Raggiunto dal Messaggero, Crepet si dice certo che tra i genitori "o l’uno o l’altro ha più spinto la mano. Forse il senso di vergogna ha più spinto l’uno o l’altro". Ad aggiungersi a tutto questo, l'odio social. I tanti messaggi contro Pasquale e Maria arrivati in questi giorni non hanno di certo aiutato la coppia. "Leggere i commenti sui social, riferiti a loro, per i genitori dell’omicida è stata una cosa terribile - insiste l'esperto -. C’è la ferocia di chi commenta, ci sono le minacce di morte. Siamo alla follia. E purtroppo, penso, questo pesa in un modo inimmaginabile. Probabilmente non è la prima causa della scelta di togliersi la vita, ma comunque un ruolo l’ha giocato. Queste cose ormai sono diventate intollerabili".
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45208412]]
Non solo, perché anche il luogo in cui è andata in scena la tragedia non è irrilevante. "Ti ritrovi in una cittadina in cui non puoi neppure più prendere il caffè. Vedi la signora che chiude le serrande. Si tratta di un impatto devastante. Poi, chissà, magari non sarebbe andata così, ma loro a questo hanno pensato".
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45221769]]
Continua a leggere...