Animali domestici, la Regione aiuterà gli anziani con reddito basso a mantenerli: “Risorse nazionali insufficienti”

  • Postato il 31 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2026

Genova. La Regione Liguria sosterrà le spese veterinarie e il mantenimento degli animali d’affezione degli anziani nelle fasce di reddito più basse, integrando il fondo nazionale da 250mila euro annui. È quanto prevede un ordine del giorno promosso dal capogruppo del Pd Armando Sanna e approvato all’unanimità dal Consiglio regionale.

“È un risultato importante che mette al centro qualità della vita e contrasto alla solitudine – commenta Sanna -. Per molti anziani un animale non è solo compagnia, ma un supporto quotidiano al benessere. Sostenere le spese veterinarie per gli over 65 con redditi più bassi, integrando il fondo nazionale e partendo dalle prestazioni veterinarie essenziali, è un aiuto importante. Ora è importante arrivare rapidamente a un bando regionale, definito attraverso il coinvolgimento di Asl, veterinari e commissione consiliare, per garantire criteri chiari e accesso equo alle risorse”.

Il provvedimento fissa a 16.215 euro la soglia Isee per accedere ai contributi, come la legge statale. Le risorse del fondo nazionale, come rileva il Pd, risultano “insufficienti a coprire la reale domanda a livello nazionale”. I costi medi per mantenere un cane o un gatto sono stimati tra 1.200 e 1.800 euro all’anno.

“Altre regioni, come il Friuli Venezia Giulia, hanno già attivato questo contributo, dimostrando che si tratta di una misura con un forte impatto positivo sia sul piano sociale sia su quello della tutela animale, contrastando solitudine e randagio per abbandono – aggiunge Sanna -. Quindi oggi accogliamo positivamente la condivisione della giunta: quando si interviene sui bisogni reali delle persone si possono trovare convergenze utili. Ora serve dare attuazione rapida e concreta a questo impegno”.

La Regione dovrà definire i criteri di accesso alle risorse, che verranno erogate sotto forma di rimborso fino al 100% delle spese veterinarie essenziali (visite, farmaci, esami, interventi chirurgici, microchip), con un massimale annuo per animale da stabilire in base alle risorse disponibili e al numero delle domande pervenute. Si valutano anche possibili convenzioni con strutture veterinarie e farmacie per ridurre i costi a carico degli anziani.

Autore
Il Vostro Giornale

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