Anna Trocker non è il futuro, è già il presente: in gigante si mette davanti a Shiffrin, Aicher e (ancora) Colturi
- Postato il 25 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Ci voleva proprio un barlume di luce sul far del tramonto. Perché nelle discipline tecniche la stagione dell’Italia è stata decisamente complicata, tanto tra gli uomini che tra le donne, ma Anna Trocker all’ultimo appello ha pensato bene di aprire uno spiraglio e far passare una ventata d’aria fresca. Aspettando che torni Federica Brignone (e pure Marta Bassino), il futuro non potrà che passare dai suoi scarponi. Perché la giovanissima bolzanina ad Hafjell ha stupito una volta di più nel gigante che ha chiuso ufficialmente la stagione di Coppa del Mondo, lasciando intendere che il futuro non potrà che riservare (belle) sorprese.
- Anna e quel dualismo con Colturi che è soltanto all'inizio
- Trocker migliore delle italiane, aspettando Bassino e Brignone
Anna e quel dualismo con Colturi che è soltanto all’inizio
Trocker in gigante ha fatto meglio che in slalom: ha chiuso ottava, staccata di 1”67 dalla vincitrice di giornata, cioè la canadese Valerie Grenier. E ancora una volta s’è presa una soddisfazione enorme: intanto ha chiuso davanti a Shiffrin e Aicher, le due fuoriclasse che si giocavano la Coppa del Mondo generale (Shiffrin doveva solo arrivare a punti, e pur tirando parecchio il freno alla fine ha fatto debitamente il suo, chiudendo 11esima).
Soprattutto però s’è messa alle spalle una volta di più Lara Colturi, l’atleta con la quale inevitabilmente si ritroverà sempre contrapposta per il proseguo della carriera. Perché hanno un’età abbastanza simile (Lara è di due anni più grande), perché rappresentano il futuro delle discipline tecniche, e perché inevitabilmente il pensiero non può che correre a loro due, alle scelte differenti che hanno fatto, vedi Colturi che pur di continuare a lavorare con il proprio staff composto da mamma e papà ha preferito stringere un patto con la federazione albanese, e dunque scegliere di non gareggiare come atleta italiana, seppure lei e Trocker siano nate, cresciute e vissute sempre nello Stivale.
E come in slalom è stata la seconda manche a far pendere la bilancia dalla parte di Anna, che inseguiva Lara i tre posizioni e che ha chiuso ben 7 posti avanti (78 i centesimi di ritardo della figlia di Daniela Ceccarelli).
Trocker migliore delle italiane, aspettando Bassino e Brignone
Insomma, ad Hafjell l’Italia ha definitivamente scoperto Trocker, anche se i recenti exploit ai mondiali Juniores già lasciavano intravedere sprazzi di avvenire assicurato. Anna che come in slalom è stata la migliore delle azzurre, oggi tutte un po’ in ombra: Goggia ha chiuso 19esima a un secondo tondo dalla più giovane connazionale, Zenere 23esima davanti a Della Mea, Pirovano 26esima (ma lei gareggiava più per diletto che per altro). “Ho vissuto due giorni veramente incredibili e sono contenta di quello che ho fatto e di come ho sciato. Non sono una ragazza che parla tanto, ma quando scio metto tutta me stessa in quello che faccio e quando le cose vanno bene sono davvero felice”.
Di sicuro le due top ten ottenute alle finali di Coppa del Mondo la porranno ora sotto i riflettori in vista della prossima stagione, quando l’Italia avrà ancora Sofia Goggia tra le gigantiste (l’ha ribadito con forza, convinta che far bene tra le porte larghe sia la base per fare ancora meglio anche nelle gare veloci) e quando torneranno sia Marta Bassino che Federica Brignone, a meno che Fede non decida di dire basta per davvero (un’ipotesi che resta sullo sfondo, ma senza reali possibilità di vedersi tramutata in realtà).
Di sicuro dovrà essere un’annata al sapore di riscatto: Lara Della Mea è stata la migliore nella classifica di specialità, fuori però dalla top ten. E dire che nelle precedenti 6 stagioni in tre occasioni la coppetta era arrivata in Italia, una volta con Bassino, due con Brignone (guarda a caso, entrambe assenti in questa Coppa del Mondo), che una volta a testa sono anche salite sul podio (solo nel 2022 non ci fu un’italiana tra le prime tre). Le giovani però stanno arrivando e Trocker potrà far leva sull’entusiasmo contagioso dei suoi 17 anni per provare a spingersi oltre i propri limiti.