Annullate con rinvio le condanne per Manna e Petrini, processo da rifare per la “bustarella”
- Postato il 5 febbraio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Annullate con rinvio le condanne per Manna e Petrini, processo da rifare per la “bustarella”

La Cassazione annulla con rinvio le condanne per l’ex sindaco di Rende Manna e l’ex giudice Petrini, verso l’appello bis per la bustarella
CATANZARO – La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio le condanne dell’ex sindaco di Rende e avvocato Marcello Manna e dell’ex giudice della Corte d’Appello di Catanzaro Marco Petrini per la presunta consegna della “bustarella” filmata dalla Guardia di finanza di Crotone nell’ambito dell’inchiesta che nel gennaio 2020 portò all’operazione Genesi. L’inchiesta, si ricorderà, ruotava attorno a un vasto giro di corruzione giudiziaria al centro del quale figurava proprio l’ex giudice.
SENTENZA D’APPELLO
In uno dei rivoli processuali in cui è confluita la maxi inchiesta, la Corte d’Appello di Salerno, riformando parzialmente la sentenza del gup, aveva riqualificato le accuse da “corruzione in atti giudiziari” a “corruzione propria” e “corruzione attiva”. In Appello furono così ridotte le pene da due anni e otto mesi di reclusione ciascuno a due anni, due mesi e venti giorni. Contestualmente, la Corte d’Appello di Salerno dichiarò entrambi gli imputati “incapaci in perpetuo di contrattare con la pubblica amministrazione”. La vicenda dovrà ora essere rivalutata da una Corte d’appello in diversa composizione.
IL “REGALO”
I fatti risalgono al 30 maggio 2019, quando, nell’ufficio di Petrini, secondo l’ipotesi dell’accusa, Manna avrebbe consegnato la busta, custodita in una cartellina da studio. La busta conteneva la somma di 5mila euro in contanti. Sempre secondo l’accusa, si trattava di un “regalo” di Manna in cambio dell’assoluzione del proprio assistito, il boss di ‘ndrangheta Francesco Patitucci, già condannato in primo grado a 30 anni di reclusione per l’omicidio di Luca Bruni avvenuto a Castrolibero il 3 gennaio 2012. Petrini avrebbe “aggiustato” il processo, sempre secondo l’accusa, emettendo una sentenza favorevole a Patitucci.
LA RACCOMANDAZIONE
A sua volta, Petrini avrebbe sollecitato Manna perché raccomandasse a Giuseppe Citrigno, allora legale rappresentante di Calabria Film Commission, il cugino della moglie del giudice, il regista lametino Mario Vitale, la cui opera prima, “L’Afide e la formica”, puntava ad avere come interprete Beppe Fiorello. Contributo che, di fatto, fu erogato dopo la stipula di una convenzione dell’ottobre 2019. Per Manna e Petrini, difesi dagli avvocati Giandomenico Caiazza, Francesco Calderaro e Nicola Carratelli, sarà, dunque, necessario un processo d’appello bis.
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Annullate con rinvio le condanne per Manna e Petrini, processo da rifare per la “bustarella”