Appalto Cup e condizioni dei lavoratori, l’USB si mobilitano a Cosenza

  • Postato il 11 marzo 2026
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Appalto Cup e condizioni dei lavoratori, l’USB si mobilitano a Cosenza

L’Usb e i lavoratori della Covisian si mobilitano davanti la sede Asp di Cosenza per protestare riguardo le criticità legate all’appalto dei servizi Cup e alle condizioni dei dipendenti storici


COSENZA – Criticità legate all’appalto dei servizi CUP e la condizione di dodici dipendenti storici rimasti esclusi dalle attività lavorative. Sono i due nodi centrali della mobilitazione sindacale, dinanzi agli uffici della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. L’iniziativa, promossa dall’Unione Sindacale di Base (USB) insieme ai lavoratori della società Covisian, ha portato a un presidio in via Alimena per denunciare “gravi irregolarità – spiegano i rappresentanti sindacali – nella gestione del personale e nella durata dell’appalto, con accertati conflitti d’interesse”.

Secondo quanto riferito dal sindacato, da oltre due mesi vanno avanti le interlocuzioni con gli uffici amministrativi dell’Asp per individuare una soluzione per le vie bonarie, ma «purtroppo – ha spiegato Caterina Falanga, sindacalista – si sono sottratti al confronto. Intanto, questi lavoratori, che hanno vent’anni di servizio perchè erano già in forze con la precedente cooperativa che gestiva i servizi CU,P la Seatt, si ritrovano dal nulla, senza comunicazioni, esclusi dall’elenco in maniera illegittima. Nello stesso tempo, continua ad essere assunto nuovo personale con accertati legami di diretta parentela  tra dei dirigenti dell’appalto in questione e personale assunto e neoassunto, i quali nonostante lo scenario non hanno dato comunicazione e non si sono dimessi da responsabili del servizio».

COSENZA, APPALTO CUP E CONDIZIONI DEI LAVORATORI, LA PROTESTA DELL’USB

I lavoratori storici, dal 24 luglio 2025 si sono visti esclusi dall’elenco e hanno appreso della loro estromissione in modo traumatico quando, presentatisi regolarmente in servizio, hanno riscontrato la disattivazione delle utenze informatiche necessarie per operare. L’USB ha stigmatizzato con fermezza la condotta dell’ente, evidenziando come l’appalto in questione sia costituito da un lotto unico che abbraccia molteplici servizi. La sigla sindacale ha denunciato il grave danno economico e psicofisico subito dal personale, definendo la situazione ormai insostenibile dopo mesi di incertezza e mancate risposte.

Il presidio di ieri mattina è sfociato in un tavolo tecnico con la Direzione amministrativa. Il confronto ha permesso di individuare una prima ipotesi di soluzione che dovrà essere formalizzata nelle prossime ore. «L’Asp si è assunta l’impegno – ha proseguito la sindacalista Falanga – a provare ad emettere una nuova delibera nella quale chiede a Covisian un elenco aggiornato del personale, che a sua volta, dovrebbe includere anche i dodici lavoratori esclusi». Tutto rinviato ad oggi, quando all’interno della sede di via Alimena dovrebbe tenersi un nuovo e – si spera – decisivo incontro tra le parti. L’obiettivo resta l’applicazione di correttivi idonei a sanare le irregolarità denunciate e a garantire la tutela dei livelli occupazionali storici.

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