Arbitri, anche De Rossi contro il Var: cosa ha detto a Zufferli, l’allenatore allo scoperto su Lazio-Genoa

  • Postato il 5 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Non è stato facile per Daniele De Rossi metabolizzare quanto successo all’Olimpico in occasione dell’ultimo turno di campionato. Sotto accusa finisce ancora una volta il Var, con il tecnico del Genoa che si iscrive al sempre più nutrito partito degli scontenti per i due rigori assegnati alla Lazio, di cui l’ultimo in pieno recupero. Alle porte la delicata sfida col Napoli, ma Capitan Futuro ripensa ancora a cosa ha detto a Zufferli.

Genoa, anche De Rossi contro il Var

Anche De Rossi si schiera contro il Var. No, non è una questione solo italiana che riguarda Conte, Gasperini e altri allenatori. Anche all’estero la tecnologia è finita sotto accusa, chiedere a Pep Guardiola per informazioni. Nel caso del Genoa, è stato il rigore assegnato alla Lazio per il tocco di mano di Martin, frutto di un rimpallo dopo un intervento in scivolata di Ostigard su Isaksen, ad aver spiazzato Capitan Futuro.

E il pensiero dell’allenatore è chiarissimo in merito: “L’arbitro deve arbitrare di più. Il Var è uno strumento, ma non può sostituirsi al direttore di gara. Va bene che l’arbitro sia chiamato e controlli quello che succede, però basta”.

Cosa ha detto a Zufferli dopo il ko con la Lazio

L’ex tecnico di Spal e Roma è un fiume in piena e confessa che, dopo il triplice fischio della sfida dell’Olimpico, si è diretto verso Zufferli. “Gli ho detto che non ero arrabbiato con lui” confessa. Già, l’obiettivo delle sue osservazioni è stato un altro, provate a immaginare quale.

“All’arbitro ho fatto presente di essere infastidito dalla direzione che sta prendendo il regolamento”. E cita anche Open Var, dove Mauro Tonolini, componente della CAN, ha spiegato che il contatto non era da punire con il calcio di rigore. “Mi spaventa è che l’arbitro sia preso un po’ per la giacchetta”.

Cosa è stato detto a Open Var

L’episodio è stata analizzato nel corso dell’ultimo e consueto approfondimento sui casi arbitrali più spinosi della Serie A in onda su Dazn. Vista la velocità e la dinamica dell’azione, non era certo facile da giudicare.

E, infatti, Tonolini ha rivelato che l’Aia si è “confrontata anche con Uefa e Fifa” arrivando alla conclusione che “non ci fossero gli estremi per la punibilità” e di conseguenza del penalty. Ciò a causa della distanza ravvicinata di Martin, ma anche della deviazione di Ostigard che ha reso imprevedibile la traiettoria del pallone. Insomma, una beffa per De Rossi.

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Virgilio.it

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