Arnaldi travolto da Rublev, Medvedev liquida De Jong, Auger-Aliassime costretto al ritiro: sfiancato da Sinner

  • Postato il 19 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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La testa di serie numero 7 è già fuori. Felix Auger-Aliassime ha chiuso subito la sua avventura a Melbourne. La notizia più importante della seconda mattinata degli Australian Open (la notte in Italia) è la sorprendente eliminazione del canadese, messo ko dai crampi più che dall’ottimo portoghese Nuno Borges. “Non volevo star lì fermo come un sacco da boxe”, ha spiegato uno degli outsider più accreditati di questa edizione dell’Happy Slam al termine del match nel giustificare un’uscita di scena precoce ma inevitabile. Qualche giorno fa, nell’ultimo test prima dell’inizio del torneo, aveva costretto al terzo set (un super tie-break) Jannik Sinner in una seguitissima esibizione.

Auger-Aliassime steso dai crampi: “Non so che è successo”

Chissà che non sia stata proprio la fatica del mini match contro il fuoriclasse azzurro a sfiancare Auger-Aliassime, che contro Borges era partito a razzo (6-3) per poi pagare in modo sempre più evidente problemi di natura fisica. Dopo il 4-6 per il portoghese nel secondo set, nel terzo il canadese ha chiamato un medical timeout ma non è riuscito a evitare la nuova debacle (4-6). E il quarto set è durato pochissimo, con Auger-Aliassime costretto al ritiro per i crampi. “Non so cosa mi sia successo, ho iniziato ad avvertire i crampi nel terzo set e non mi era mai successo così presto. Peccato perché ero arrivato con una buona preparazione e ottime sensazioni“. Borges, invece, al secondo turno sfidera la wildcard Jordan Thompson.

Arnaldi si arrende a Rublev, rigenerato dalla cura Safin

Già finita pure l’avventura di Matteo Arnaldi. Il sanremese rimarrà a Melbourne ma solo per proseguire i preparativi del matrimonio con Mia Savio, la fidanzata australiana. La luna di miele col cemento locale è durata neanche due ore, vista la sconfitta in tre set rimediata dal redivivo Andrey Rublev. Nonostante le variazioni al gioco imposte dal nuovo coach Marcel du Codray, Arnaldi non è riuscito a offrire una resistenza apprezzabile: 6-4 6-2 6-3 il risultato per il russo, rigenerato a sua volta dalla cura Safin. “Marat ha portato relax e buonumore”, ha sottolineato Rublev nell’esaltare il suo nuovo allenatore. Nel prosssimo turno il russo se la vedrà col portoghese Jaime Faria.

Medvedev stavolta non stecca: netta vittoria su De Jong

Da un russo all’altro. Dopo oltre un anno, Daniil Medvedev è finalmente riuscito a vincere un’altra partita in uno Slam dopo un’imbarazzante serie di flop vissuta nel 2025. Lo Zar, che agli Australian Open era stato finalista nel 2021, nel 2022 e nel 2024 (battuto in quest’ultimo caso da Sinner), ha dato seguito al recente exploit nel torneo di Brisbane battendo in modo netto l’olandese Jesper de Jong. Non un successo semplice ma meritato per Daniil, che ha vinto 7-5 il primo set, ha furoreggiato nel secondo (6-2) e poi ha rischiato nel terzo, vinto 7-2 al tie-break guadagnandosi il pass per la sfida a Quentin Halys. La conferma che i metodi di Johansson, il tecnico assunto dopo aver cacciato lo storico coach Cervara, stanno funzionando.

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