Assi di forza, ecco il primo dei bus elettrici “stile tram” che faranno servizio in Valbisagno

  • Postato il 18 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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filobus bus amt rimessa deposito campi

Genova. È comparso nella rimessa all’aperto di Campi il primo dei nuovi bus elettrici flash charging che saranno in servizio sull’asse di forza della Valbisagno. Si tratta di un prototipo della serie prodotta dall’azienda svizzera Carrosserie Hess AG, già in attività sulle strade di Ginevra e Berna col sistema Tosa sperimentato a partire dal 2018.

La commessa, aggiudicata da Amt due anni fa, prevede la fornitura di 27 esemplari da 18 metri che da contratto avrebbero dovuto arrivare a ottobre 2025. “Nei prossimi mesi verranno consegnate le altre vetture“, spiega l’assessore alle Opere strategiche infrastrutturali Massimo Ferrante. Anche l’azienda conferma che la fornitura sarà completata entro l’estate. L’obiettivo dell’amministrazione, infatti, è sbloccare anche la linea Prato-Foce entro il 30 giugno 2026 nell’ambito dei 25 chilometri di tracciato imposti come milestone dal ministero per non perdere i finanziamenti Pnrr (circa 400 milioni su quasi 500).

A differenza degli altri mezzi accantonati in deposito (39 filobus Solaris Trollino in attesa di poter circolare anzitutto sull’asse Centro) questi mezzi non viaggeranno collegati ai cavi elettrici, ma sono dotati di batterie che si ricaricano in 20-30 secondi in corrispondenza di alcune fermate durante il tragitto: piazzale Kennedy, Brignole, via Piacenza, Molassana e Prato. L’infrastruttura dovrà essere realizzata da Hitachi e non è ancora pronta: “Va completata entro il 30 giugno, almeno nei 25 chilometri che devono essere in funzione”, ribadisce Ferrante.

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Dal punto di vista estetico, l’aspetto è simile a quello di un veicolo tranviario (come suggerisce il nome commerciale, lighTram) seguendo la filosofia della giunta Bucci che aveva inserito il look tra i requisiti della gara. La capienza, tuttavia, è ben lontana da quella di un mezzo su rotaie attestandosi a 136 passeggeri, numero condizionato dalla necessità di fare spazio alle batterie.

L’asse di forza della Valbisagno potrebbe essere rivisto alla luce dello studio del Politecnico di Milano, commissionato da Tursi dopo il no allo Skymetro. Una delle ipotesi è la trasformazione della linea in un vero e proprio sistema Brt (Bus rapid transit) con corsie riservate oltre il 70% e semafori preferenziali, intervento che richiederebbe pesanti modifiche alla viabilità e alla disposizione dei parcheggi. Tra due settimane scadono i termini, dopodiché gli esperti dovranno restituire l’esito della loro analisi.

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Genova24

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