Atalanta presa a pallate dal Bayern Monaco: l’addio alla Champions League è una figuraccia
- Postato il 10 marzo 2026
- Di Panorama
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L’Italia saluta la Champions League con una figuraccia. E’ vero, c’è ancora l’atto di ritorno all’Allianz tra otto giorni, ma la lezione di calcio impartita dal Bayern Monaco a domicilio di un’Atalanta modesta e spaventata come raramente negli ultimi tempi non lascia spazio all’immaginazione. E’ stata una disfatta frutto di un blackout totale dal primo all’ultimo minuto. Evocare la maggiore potenza di fuoco dei bavaresi serve a poco; anche il Borussia Dortmund rimontato a Bergamo o il Chelsea battuto nella prima fase erano di altro livello eppure l’Atalanta era stata capace di tenere il campo.
Questa volta non c’è stata storia. In nessuna fase della sfida i bergamaschi sono sembrati in grado di contenere la furia del Bayern Monaco, un autentico tiro a segno con tanti colpevoli e nessuno che possa salvarsi. Una brutta botta per una squadra che si era abituata a frequentare i salotti buoni del calcio europeo, andando spesso oltre i propri limiti. L’Atalanta della straordinaria cavalcata fino a Dublino in Europa League, quella della semifinale di Champions sfumata all’ultimo assalto contro il Psg e dei due trionfi ad Anfield in casa del Liverpool: nulla.
La peggiore sconfitta della storia in Europa nella serata più attesa di una stagione piena di contraddizioni, nella quale tutta l’Atalanta ha risentito della fine dell’era Gasperini accumulando una discreta quantità di errori ed omissioni, dalla scelta dell’erede del Gasp fino alla costruzione di una rosa evidentemente non all’altezza della sfida. Ogni tanto capita anche ai migliori di sbagliare e alla società dei Percassi è successo quest’anno.
Sia chiaro, uscire per mano di una corazzata progettata per arrivare ad alzare al cielo la coppa più importante non è una sorpresa e nemmeno una colpa. Farlo così, però, allunga un’ombra su tutto. Nessuno chiedeva all’Atalanta di mettere fuori il Bayern Monaco ma pur fortissimi, i bavaresi sono la stessa realtà eliminata un anno fa dall’Inter in altra situazione. Fare meglio si poteva, insomma. Uscire così fa male.