ATP, Gaudenzi rieletto presidente fino al 2028: perché per Sinner, Alcaraz, Djokovic (e l'Italia) è un bene

  • Postato il 7 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Nessuna (cattiva) sorpresa, Andrea Gaudenzi è stato confermato alla presidenza dell’ATP, l’associazione dei tennisti pro, per il terzo mandato consecutivo: resterà in carica fino al 2028, garantendo continuità al suo percorso. Il Consiglio ATP gli ha rinnovato la fiducia, anche e soprattutto per i risultati ottenuti negli anni precedenti. Ovviamente, si parla soprattutto di soldi che sono lievitati e in modo consistente rispetto al passato. Ma anche su altre questioni, soprattutto inerenti la tutela della salute di giocatori e spettatori, l’ATP ha fatto indiscutibilmente dei passi avanti, a dispetto di critiche, accuse e attacchi periodicamente sollevati anche da qualche big.

Chi è Andrea Gaudenzi, presidente ATP al terzo mandato

Gaudenzi, nato a Faenza il 30 luglio 1973, è alla guida dell’ATP dal 2020, dopo essere stato un giocatore di livello medio-alto: memorabili, tra le altre, alcune sue “imprese” con la maglia azzurra in Coppa Davis. Tre titoli e nove finali in carriera, in cui ha raggiunto la 59ma posizione del ranking come punto più avanzato. Entusiastico il comunicato dell’associazione dei tennisti che ne ha annunciato la rielezione, il cui passaggio più significativo è questo: “Sotto la sua guida dal gennaio 2020, il tennis professionistico maschile ha vissuto un periodo di crescita senza precedenti, guidato da riforme storiche introdotte nell’ambito di OneVision, il piano strategico a lungo termine dell’ATP”.

Le parole di Gaudenzi dopo la conferma e la nuova mission

Lo stesso Gaudenzi ha commentato: “È un onore continuare a servire l’ATP, un’organizzazione che ha plasmato la mia carriera fin dai tempi in cui ero un giocatore del Tour. Quando rifletto su ciò che abbiamo realizzato, vedo uno sport con basi più solide che mai, sostenuto da una crescita record che testimonia il potenziale del tennis”. Delineata la mission: “Ora è il momento di continuare a spingere. La seconda fase di OneVision riguarda l’unificazione della nostra governance, l’adattamento e una maggiore agilità, perché il nostro sport è indiscutibilmente più forte quando avanziamo insieme. Ringrazio il Consiglio ATP e i nostri membri per la fiducia e il sostegno continui”.

Con Gaudenzi più soldi per i tennisti: premi, bonus ed extra

Sotto la presidenza Gaudenzi i compensi per i giocatori sono lievitati da 100 a 269,6 milioni di dollari. La novità più significativa è rappresentata dall’introduzione della condivisione degli utili dei tornei Masters 1000, che ha permesso di distribuire 37 milioni in un triennio ai giocatori più forti: da quest’anno varrà lo stesso anche per gli ATP 500. I tornei 1000 spalmati su 12 giorni, anziché su una settimana, sia pur criticati ferocemente hanno consentito ai tennisti di incamerare più introiti e ricavi. Il prossimo obiettivo è la revisione del sistema di ranking, ma soprattutto – ed è la questione che più interessa i giocatori – fare passi avanti nella “guerra” agli Slam.

Sinner, Alcaraz e gli altri in guerra con gli Slam: e Binaghi esulta

Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open sono major che l’ATP non gestisce direttamente e che mantengono il controllo sulla ripartizione degli incassi. Con Gaudenzi la forbice che si è creata tra organizzatori e tennisti potrebbe essere ricomposta in un solco istituzionale e – assicurano i ben informati – qualcosa si sta già muovendo dietro le quinte. Ecco perché per Sinner, Alcaraz, Djokovic e gli altri big è una buona notizia. Ma lo è anche per Binaghi e la Fitp. Sotto la presidenza Gaudenzi le ATP Finals si sono spostate stabilmente in Italia. Dialogare tra connazionali, si sa, è sempre più facile. Anche tra interlocutori “fumantini”.

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