Australian Open, Sinner in versione “demone”: Duckworth non urla più. Jannik sfotte Vagnozzi e fa emozionare un bimbo

  • Postato il 22 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Jannik Sinner in versione “demone”. Il numero 2 del mondo demolisce in meno di due ore James Duckworth e conquista il pass per il terzo turno degli Australian Open dove trova lo statunitense Spizzirri. Per l’azzurro però c’è anche un senso di rivincita nel battere l’australiano che in passato con le sue urla e le sue esultanze, è stato uno dei pochi a fargli perdere la pazienza.

Lo sfottò a Vagnozzi

Dopo la vittoria con Duckworth è il momento delle dichiarazioni di rito per Sinner: “Ogni partita è difficile, sono contento di essere al prossimo turno. Sono contento del servizio e della mia prestazione, so che lui ha dovuto affrontare tanti problemi fisici. Mi auguro che possa continuare a giocare con continuità per il resto della stagione. Oggi giocavo contro un australiano ma ringrazio il pubblico che è stato molto corretto nei miei confronti. Mi sento in forma ma ci sono anche tanti fattori da prendere in considerazione. Abbiamo lavorato tanto in offseason, il primo torneo è sempre un momento particolare ma questo è un posto speciale per me”.

Ma come spesso capita nelle interviste con Jim Courier c’è spazio anche per un sorriso. L’ex tennista statunitense gli chiede delle modifiche nel suo gioco soprattutto con riferimento alle palle corte: “Diciamo che su quella di rovescio c’è ancora da migliorare. Ma cerco di imparare dal migliore, Simone Vagnozzi che ha una delle mano migliori…anche se ha perso al secondo turno del 1 Point Slam. Poi arrivano i complimenti ad Alcaraz: “Lo sappiamo chi ha la migliore palla corta del circuito, è Carlos. Ma ce ne sono tanti come Moutet ma anche Gaston”.

Sinner, il servizio è diventato un’arma

Il match contro Duckworth offre pochi spunti di riflessione. Troppo netta la differenza tra i due per capire veramente a che punto sia la preparazione di Jannik Sinner. L’azzurro ha sofferto per davvero solo in qualche momento del secondo set quando ha dovuto fronteggiare anche una palla break. Il numero 2 del mondo è apparso sempre in controllo della situazione, non ha mai dato l’impressione di spingere fino in fondo e forse si è lasciato anche scappare qualche palla break di troppo rispetto al totale collezionato. Ma di elementi importanti ce ne sono stati e il più importante arriva senza dubbio dal servizio: sono 18 gli ace alla fine, un numero altissimo se si considera che da sempre questo è il fondamentale in cui Sinner si è sempre sentito meno sicuro e che ora può diventare un’arma importante.

Le emozioni del bambino

E’ il momento delle consuete operazioni prima del match. C’è da espletare la pratica del lancio della monetina per decidere chi comincerà a servire e come spesso capita in queste circostanze, il compito viene affidato a un bambino. L’emozione del piccolo che fa la foto di rito insieme a Sinner e a Duckworth è evidente e all’uscita dal campo l’emozione di aver incontrato il proprio idolo diventa fortissima con il giovane protagonista che si lascia scappare anche qualche lacrima.

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