Auto elettriche, i vantaggi dell’architettura a 800 volt

  • Postato il 5 febbraio 2026
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Auto elettriche, i vantaggi dell’architettura a 800 volt

Cresce l’adozione dell’architettura a 800 volt nel comparto delle auto elettriche, una tecnologia che offre indubbi vantaggi con qualche riflessione necessaria su alcuni aspetti


Con la crescita dell’offerta dell’elettrico e l’espansione progressiva del mercato, le case produttrici stanno sempre più puntando sull’architettura 800 V, ossia batterie con 800 volt di tensione. Si tratta di un raddoppio della tensione comunemente utilizzata fino ad oggi nelle batterie delle auto elettriche (400 volt). Una innovazione tecnologica che offre diversi vantaggi e prospettive di efficientamento anche se è opportuno non sottovalutare alcuni aspetti che meritano una riflessione.

In primo luogo, c’è da chiedersi perché sta acquisendo sempre più importanza l’architettura a 800 Volt nell’ambito della realizzazione delle moderne batterie delle auto elettriche. Questa tecnologia costruttiva consente di gestire il doppio dell’energia e quindi permette, in primis, ricariche più rapide sfruttando, però, le colonnine ad alta potenza. In linea di massima, in alcuni casi si può arrivare anche fino al dimezzamento dei tempi necessari alla ricarica. Per una Hyunday IoniQ 5, ad esempio, si stima una ricarica dal 10 all’80% in circa 18 minuti, ma si tratta di una tempistica condivisa da molti modelli a 800 volt (minuto più minuto meno) che sale solo quando si vanno a considerare auto con comparti batteria particolarmente potenti.

Ma non solo. Il raddoppio della tensione apre anche alla possibilità di progettare batterie diverse tanto per dimensione quanto per capacità rispetto alle attuali. L’aumento a 800 volt, infatti, può consentire, a parità di capacità, la fabbricazione di batterie più piccole in dimensione oppure, a parità di ingombro, la realizzazione di batterie più capienti in termini energetici. O, ancora meglio, batterie comunque più capienti ma anche con ingombri di spazio minori. Il tutto con riflessi importanti anche sui costi e sulla efficienza termica del comparto.

Dal punto di vista prestazionale, inoltre, gli 800 volt garantiscono potenzialmente un miglioramento delle prestazioni e della gestione energetica. L’architettura a 800 volt, infatti, fa registrare minori perdite energetiche perché l’aumento della tensione riduce la resistenza nella fase di trasferimento e quindi meno calore. Generare meno calore verso l’esterno consente, oltretutto, un sistema di raffreddamento meno invasivo (e quindi più economico). Motivo per cui quella che finora era una prerogativa delle auto di fascia alta soprattutto nel segmento premium sport e Suv ora sta progressivamente diventando una standard anche nelle mid-level. Del resto, l’adozione di un comparto batteria più piccolo, più efficiente e più capiente potrebbe consentire in prospettiva anche un migliore efficientamento della catena di produzione con un relativo abbassamento dei costi di produzione che andrebbe, inevitabilmente, ad influire anche sui costi finali dell’auto.

Diciamo potenzialmente perché, allo stato attuale, la componentistica per la produzione di batterie a 800 volt è tuttora più costosa rispetto a quella necessaria per la produzione di batterie a 400 volt. Tuttavia il trend di mercato spinge verso l’innovazione e questo potrebbe contribuire ad un allineamento dei costi a vantaggio della nuova tecnologia. Oltre a questo elemento ci sono almeno altre due considerazioni da fare rispetto ad una più massiccia introduzione degli 800 volt come standard nel settore. Da un lato i costi di manutenzione e sicurezza e dall’altro l’infrastruttura di ricarica. Per il primo punto va considerato che l’uso di tensioni elettriche più elevate richiede standard di sicurezza maggiori e controlli mirati sulla componentistica. Quindi un incremento dei costi. Per il secondo, invece, il problema è che la gran parte delle colonnine attive sul territorio è ancora ottimizzata per i 400 volt, e se le colonnine non sono ottimizzate per la carica veloce, parte dei benefici dell’architettura a 800 volt viene meno.

Non si tratta, comunque, di argomenti che fanno pesare la bilancia in senso negativo rispetto alla validità degli 800 volt. Si tratta piuttosto di punti su cui lavorare per accelerare una transizione verso la nuova architettura che evidentemente lascia intravedere interessanti prospettive di ottimizzazione e efficientamento in un settore che si conferma in crescita nel gradimento del pubblico. Basti pensare che nel mese di gennaio 2026 rispetto allo stesso mese dello scorso anno si registra un aumento delle immatricolazioni pari al 39%.


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