Autorità Portuale, aggiornamenti sul piano di attività: nuove assunzioni e intesa con PSA International
- Postato il 24 marzo 2026
- Copertina
- Di Genova24
- 3 Visualizzazioni

Genova. Si è riunito oggi a Genova il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, nella prima seduta con il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti. Sul tavolo, un pacchetto di misure su pianificazione strategica, occupazione e sviluppo degli scali di Genova e Savona–Vado.
La riorganizzazione nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione
Approvato l’aggiornamento del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026–2028, già adottato con decreto del Presidente n. 31 del 30 gennaio 2026. Il documento definisce indirizzi strategici, assetto organizzativo e linee di sviluppo, in coerenza con le linee guida nazionali e con l’Agenda 2030.
Il piano individua 38 target collegati a priorità quali accelerazione degli investimenti pubblici, valorizzazione delle aree demaniali, digitalizzazione, sviluppo infrastrutturale e miglioramento dei processi amministrativi. Rafforzate anche le misure di prevenzione della corruzione e trasparenza, con l’avvio del percorso di certificazione UNI ISO 37001 e l’aggiornamento della sezione “Rischi corruttivi e Trasparenza” in linea con il Piano Nazionale Anticorruzione 2025.
Previsto un monitoraggio entro novembre 2026. Aggiornato inoltre il fabbisogno di personale, con l’inserimento di due figure tecniche senza impatto sugli equilibri di bilancio.
Lavoro portuale e tutele
Sul fronte occupazionale, via libera all’ingresso di 17 nuovi soci speciali nella Compagnia Unica Lavoratori Portuali di Savona–Vado, entro il limite autorizzato. I nuovi ingressi, con età media sotto i 29 anni, saranno inizialmente a tempo determinato, con possibile stabilizzazione entro cinque anni.
La misura risponde alla crescita della domanda di lavoro, in particolare nel settore container, e si inserisce nel percorso di ricambio generazionale. Approvati anche contributi per circa 1,6 milioni di euro per il reimpiego del personale inidoneo, che coinvolgono oltre 150 lavoratori a Genova e 9 a Savona–Vado, garantendo continuità occupazionale.
Accordo PSA e sviluppo del porto
Il Comitato ha preso atto dell’accordo procedimentale firmato a Singapore il 25 febbraio 2026 tra l’Autorità portuale e il gruppo PSA International, alla presenza del viceministro Edoardo Rixi. L’intesa non comporta obblighi immediati né nuove concessioni, ma definisce un quadro per accompagnare un piano di investimenti privati da circa un miliardo di dollari sul terminal contenitori di Genova Prà.
Il progetto punta su infrastrutture, sostenibilità, innovazione e competenze, ma resta subordinato all’istruttoria e alla presentazione di un piano d’impresa aggiornato. Tra le condizioni abilitanti, il potenziamento del nodo ferroviario di Voltri e lo sviluppo dell’intermodalità.
Via libera infine anche a provvedimenti su concessioni demaniali, tra cui l’autorizzazione a Holcim Italia per operazioni portuali in conto proprio nel porto di Genova.
“Con l’aggiornamento del PIAO rafforziamo la struttura organizzativa e la capacità amministrativa dell’Ente, condizioni necessarie per governare una fase di sviluppo complessa e articolata. Sul lavoro portuale, continuiamo ad agire su due direttrici complementari: da un lato il ricambio generazionale, dall’altro la tutela della continuità occupazionale, accompagnando le trasformazioni del settore senza disperdere competenze – ha detto il presidente Matteo Paroli – L’Accordo Quadro con il Gruppo PSA si colloca in questa stessa traiettoria strategica: non è un punto di arrivo ma un passaggio di metodo, che consente di ricondurre un investimento industriale di scala rilevante dentro un perimetro di regole chiare, trasparenza amministrativa e coerenza con la pianificazione pubblica. Parliamo di un intervento che rafforza in modo strutturale Genova Prà come hub di riferimento nel Mediterraneo e come porta di accesso ai mercati europei, in un contesto internazionale segnato da profondi cambiamenti nelle catene logistiche”.