AVS Liguria sostiene il sindaco di Spotorno Fiorini e la salvaguardia delle spiagge libere
- Postato il 23 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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“Sosteniamo con forza e convinzione la proposta del sindaco Fiorini di ripristinare a Spotorno il limite regionale del 40% di spiagge libere e libere attrezzate. Limite rispettato a Monterosso, Bogliasco, Portofino, Sanremo, Finale Ligure: località dove il turismo ha risultati eccellenti. Le spiagge sono la nostra ricchezza della riviera: il turismo di massa genera lavoro e reddito nell’accoglienza, nella ristorazione e negli stabilimenti in concessione e produce entrate per i comuni attraverso l’irpef comunale, la tassa sul suolo pubblico e l’IMU seconde case. Per un Comune rispettare la quota del 40% di spiagge libere è un obbligo di legge, una tutela dei diritti dei cittadini e un investimento lungimirante per il settore turistico”.
A dichiararlo Carla Nattero (segretaria regionale Sinistra Italiana Liguria – AVS), Simona Simonetti (co-portavoce regionale Europa Verde Liguria – AVS) e Simon Moeller (co-portavoce regionale Europa Verde Liguria – AVS ) di AVS Liguria.
“Le spiagge sono di tutti noi e sono il punto di forza del turismo. Gli alberghi del nostro territorio non ‘vendono’ solo le loro camere ma soprattutto il luogo dove sono posizionate e l’accesso al mare. Tutelare le spiagge libere consolida il turismo e garantisce agli abitanti l’accesso a ciò che è loro: il mare – spiegano Nattero, Simonetti e Moeller -. La destra sulle spiagge non tutela il diritto del proprietario, lo Stato, e difende il privilegio di pochi a restare per sempre. Una evidente assurdità che, se applicata alla proprietà privata comporterebbe che ogni appartamento in affitto non sarebbe più esigibile dal proprietario che potrebbe solo limitarsi a riscuotere un affitto. In questo caso anche fortemente sotto i valori di mercato”.
“La risorsa spiaggia è scarsa, preziosa ed è di tutti noi. L’utilizzo dell’arenile deve essere finalizzato al benessere collettivo. Destinarne una parte all’impresa privata (la legge regionale fissa il limite massimo al 60%) e, dall’altra, una quota adeguata alle spiagge libere garantisce utili al turismo e difende i diritti dei cittadini – sottolineano Nattero, Simonetti e Moeller -. Il 14 Agosto 2025 il Suddeutsche Zeitung (uno dei due quotidiani tedeschi più importanti) ha segnalato i gravi problemi delle spiagge italiane , con troppo pochi arenili liberi e prezzi esorbitanti. Un articolo obbiettivo perché effettivamente c’è una stretta correlazione tra il costo della balneazione il settore turistico alberghiero”.
Europa Verde provinciale di Savona aggiunge: “Il nuovo piano delle spiagge approvato dal sindaco di Spotorno Fiorini continua a scatenare una bagarre politica, con l’intervento di esponenti nazionali come il vicepresidente del Senato Centinaio. Questa levata di scudi a tutela dei balneari di una piccola località ligure rivela che la battaglia sulla sabbia di Spotorno non è mera questione locale, ma ripropone l’eterno conflitto tra gli appetiti privati e la tutela dei diritti della comunità. L’uso regolamentato dei beni comuni da parte delle imprese non è da demonizzare. Esige però, da parte degli amministratori, equilibrio e impegno civile per scongiurare posizioni di privilegio o addirittura abusi”.
“La lega e il governo scelgono di difendere l’indifendibile, anteponendo logiche elettorali ai diritti della collettività. Per vent’anni hanno protetto una categoria privilegiata, che ha spesso sfruttato impunemente il litorale pubblico pagando canoni scandalosamente esigui. Hanno eretto barriere, recintato spiagge, impedito abusivamente l’accesso al bagnasciuga, sottraendo ai cittadini il loro mare.Questa condizione grigia e indefinita, protratta per anni malgrado le reiterate diffide dell’Unione Europea a ripristinare la legalità, ha indotto gli operatori a investire consapevolmente in concessioni precarie”.
“La normativa Bolkestein votata e voluta soprattutto dalla destra è molto chiara. Stabilisce che tali autorizzazioni sono temporanee, soggette a gara pubblica come ogni bene demaniale affidato a privati. È ora di restaurare la legalità, estirpare gli abusi, restituire serenità alla comunità e agli imprenditori nel rispetto delle norme. Invitiamo chi ancora difende questo sistema insostenibile a indirizzare le proprie energie verso cause più degne. I cittadini hanno aperto gli occhi: si sono accorti degli abusi decennali che li hanno espropriati del loro mare”.