Banchiere ucraino ucciso a Milano: i debiti e il mistero delle criptovalute sparite
- Postato il 10 febbraio 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Poco prima di morire, è stato contattato da un account su Telegram nominato “Kirill” il banchiere ucraino Alexander Adarich, che il 23 gennaio ha perso la vita volando dalla finestra di un airbnb al quarto piano in via Nerino 8 a Milano. A rivelarlo è il Corriere della Sera, che cerca di ricostruire le ultime ore precedenti l’omicidio. “Kirill” ha inviato ad Adarich l’indirizzo dell’airbnb, appartamento dal quale non è uscito vivo. Il banchiere ucraino, si legge ancora, era in compagnia del figlio Igor, mentre con “Kirill” c’erano alcuni uomini “russi, professionisti“, come messo a verbale dal figlio di Adarich, sentito dai Mossos d’Esquadra catalani.
Poco prima dell’arrivo della polizia in via Nerino, i server hanno registrato un’ultima uscita dal conto bancario della vittima: criptovalute sparite dal portafoglio del 54enne e dirette chissà dove. Attorno alle 18 Adarich è precipitato dall’appartamento, ma al momento della caduta era già morto: riportava infatti segni di aggressione al volto, oltre a solchi profondi ai polsi e un pezzo di corda bianca ancora stretto tra le mani.
Alexander Adarich aveva scalato il mondo bancario ucraino, ma aveva fatto alcuni passi falsi, come il coinvolgimento in una presunta appropriazione indebita per un valore di 420 milioni di grivna (8 milioni di euro), grazie alla vendita di obbligazioni “gonfiate” ai risparmiatori. Nel 2017 aveva deciso poi di trasferirsi in Spagna, a Barcellona. Potrebbe essere coinvolto anche il figlio Igor. Il padre aveva infatti ammesso alla seconda moglie, Llona Adarich, di aver subito alcune minacce per un ingente debito del figlio, anche lui uomo d’affari con imprese a Malta.
Sempre secondo le parole di Igor, i due sono stati sequestrati per ore. Il quotidiano catalano La Vangardia scrive che padre e figlio sono stati immobilizzati, incappucciati e ogni protesta silenziata con una presa al collo. Il figlio, dopo circa due ore, è stato rilasciato, dopo essere stato minacciato. L’uomo, secondo quanto emerge dalle ricostruzioni, è poi fuggito dall’Italia con lo stesso biglietto prenotato per il ritorno insieme al padre, che nel frattempo era morto. Si è rifugiato dalla madre e, solo dopo essere stato contattato dalla seconda moglie del padre, è andato nella caserma dei Mossos.
Intanto, gli investigatori della squadra mobile di Milano stanno cercando riscontri al racconto. Gli inquirenti si stanno concentrando sulle telecamere per identificare l’uomo che è stato visto allontanarsi: poco prima si era affacciato dalla finestra del b&b e a piano terra aveva e scambiato frasi di circostanza con la custode all’uscita.
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