Bari, tunnel senza fine: la città contesta, cosa ha chiesto Longo sul mercato
- Postato il 31 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Il Bari perde ancora ed è sempre sull’orlo del baratro. A pochi giorni dall’importantissima vittoria di Cesena, la squadra di Moreno Longo riscopre i fantasmi del recente passato, cadendo rovinosamente al “San Nicola” contro il Palermo di Filippo Inzaghi (0-3). E a far male, come spesso accade, non è la sconfitta in sé, ma le modalità con cui è maturato l’ennesimo ko casalingo. E intanto, fra due giorni, chiude il mercato di riparazione.
- Bari, crisi senza fine: la città contesta, sugli spalti e sui social
- Bari, cosa serve sul mercato: le richieste di Longo
Bari, crisi senza fine: la città contesta, sugli spalti e sui social
Un buon approccio, un discreto spirito, nulla più. Al Bari di Moreno Longo non è bastata la scia positiva di Cesena per uscire definitivamente dal vortice negativo che sta accompagnando l’intera stagione dei Galletti. Il successo del “Manuzzi”, infatti, aveva illuso parte del popolo biancorosso, complice il ritorno in panchina dell’ex tecnico di Torino e Como. Stavolta, però, c’era una squadra costruita per vincere il campionato e si è visto.
Il Palermo di Filippo Inzaghi non ha lasciato scampo alla formazione pugliese, andando avanti con Le Douaron e poi gestendo senza particolari problemi il resto della gara, approfittando di una superiorità a tratti imbarazzante, anche sotto il profilo fisico. Sugli spalti, al di là del risultato, non è certo mancato il sostegno nell’arco dei 90 minuti, così come non si è placata la contestazione nei confronti della famiglia De Laurentiis e della multiproprietà. A Bari, attualmente, la rabbia si mescola con la paura: dal malcontento per la gestione targata Filmauro al timore di non avere le carte in regola per mantenere la categoria. E il clima è tutto un programma.
Sui social, la furia dei tifosi del Bari non può che essere alimentata da una moltitudine di commenti, tra analisi del momento e continue frecciate alla proprietà, oltre ad un palese distacco da una squadra che non sta rappresentando al meglio la passione della Curva Nord. “Disertare lo stadio!“, questo il commento più diffuso, con chiaro riferimento a Luigi De Laurentiis. E poi c’è chi se la prende proprio con chi lontano dal “San Nicola” non riesce a stare: “Coloro che vanno allo stadio sono i primi complici di questa società. Perché continuano a farlo? Per non parlare delle istituzioni locali…”, sottolinea un altro supporter biancorosso.
La realtà dice quartultimo posto in classifica, in attesa degli altri risultati, e una zona retrocessione ad un passo, ecco perché non risulta “folle” (per alcuni) perdere punti con questo Palermo: “Ma secondo voi il Bari doveva fare punti con il Palermo? Il problema sono quelli persi altrove…”, scrive un tifoso su Facebook. Pesanti anche le accuse nei confronti di Gravina, che ha dato tempo fino alla stagione 2028/29 alle multiproprietà: “Questi sono i danni di Gravina… Multiproprietà che stanno facendo scomparire il calcio, due mondiali mancati e settori giovanili allo sbando”.
Bari, cosa serve sul mercato: le richieste di Longo
Campo, contestazione e, soprattutto, mercato. A due passi dal gong finale, l’attenzione non può non essere rivolta alle ultime mosse del neo ds Valerio Di Cesare, “promosso” dopo l’esonero del tandem Magalini-Vivarini. Poco più di 48 ore e poi si chiuderanno anche le porte della sessione di riparazione. E da “riparare”, in casa Bari, c’è ancora tantissimo.
Ne è consapevole lo stesso Moreno Longo, allenatore capace di adattarsi alle caratteristiche dei calciatori e di adeguarsi alle difficoltà del momento, ma sempre con una precisa idea di gioco. Pragmatismo, identità e solidità difensiva, questo il diktat del trainer piemontese: “La richiesta di due difensori, un centrocampista ed un attaccante è stata fatta – ha sottolineato con forza nel post partita di Bari-Palermo –. Ci vogliono in difesa soprattutto centimetri e chili, caratteristica fondamentale in un campionato sporco come la B. Se prenderemo qualcuno, lo faremo perché pensiamo di rinforzarci. Ho parlato con Valerio Di Cesare e quelle sono le caselle da completare. Poi lui lavorerà a Milano in questi giorni e ciò che c’è da fare io so che lo farà”, ha concluso Longo.
Un mercato di rincorsa per il Bari, che ha visto sfumare nelle ultime ore due obiettivi importanti: su tutti, Francesco Di Mariano del Modena, che ha seguito le orme di Caprari e Papu Gomez, preferendo Padova alla piazza pugliese. Nulla da fare anche per Leonardo Benedetti, approdato alla Virtus Entella. Già in città, invece, l’ex Juve Stabia Piscopo, che ha assistito alla gara con il Palermo e sarà a disposizione di Longo dalla prossima settimana. Definito, dunque, lo scambio con Kassama.