Basilicata, mini vitalizi, ultimi giorni di “sconti”
- Postato il 24 gennaio 2026
- Mini Vitalizio
- Di Quotidiano del Sud
- 3 Visualizzazioni
Il Quotidiano del Sud
Basilicata, mini vitalizi, ultimi giorni di “sconti”

Caso mini vitalizi in Regione, spunta una prima richiesta di accesso alla pensioncina di Polese, poi revocata. Martedì il voto per eliminare retroattività e uso del fondo sociale. Ma gli ex potranno chiederlo lo stesso
POTENZA – Approderà nell’aula del parlamentino lucano martedì il provvedimento con cui la maggioranza intende rivedere i mini-vitalizi per i consiglieri regionali approvati a metà dicembre. Ma prima che entri in vigore i suoi ex componenti potranno ancora avvalersi della nuova norma, facendo domanda per il mini-vitalizio “originale” entro venerdì. Tanto che nei giorni scorsi una prima domanda per la pensioncina è stata già presentata, e poi ritirata.
MINI VITALIZI, IL CASO APPRODA IN AULA IN CONSIGLIO REGIONALE
È questo lo scenario che si va delineando a via Verrastro, dopo la convocazione dell’Assise regionale diffusa ieri mattina.
Al protocollo non c’è ancora il testo del provvedimento annunciato dal governatore Vito Bardi. Ma si sa che l’obiettivo è effettuare un intervento chirurgico sulla legge entrata in vigore il 30 dicembre. Da un lato cancellando l’estensione del nuovo sistema previdenziale per i consiglieri regionali a chi ha affollato gli scranni di via Verrastro nelle legislature rimaste “orfane” dei vitalizi veri e propri (2014-2019 e 2019-2024). E dall’altro eliminando la possibilità di coprire la contribuzione richiesta ai consiglieri per accedere alla pensioncina da 600 euro al mese ogni 5 anni di mandato, circa 540 euro al mese, re-impossessandosi delle somme non spese versate nel fondo per finalità sociali istituito nel 2017. Col taglio del 10% delle indennità “base” di 6.600 euro riconosciute a ognuno dei membri del parlamentino. Al netto di indennità di funzione e rimborsi vari.
Poiché anche in caso di approvazione queste modifiche non entreranno in vigore prima di 15 giorni, però, fino ad allora resterà in vigore la normativa così com’è adesso.
GLI ATTUALI E GLI EX CONSIGLIERI PROTANNO ANCORA FAR RICHIESTA DELLA “PENSIONCINA”
Quindi potranno fare richiesta della pensioncina alle attuali condizioni, in teoria, sia gli attuali consiglieri, che gli ex delle legislature 2014-2019, e 2019-2024. Un’offerta irripetibile e a tempo limitato, però, perché questi ultimi potranno formalizzarla soltanto entro venerdì 30. Poi i termini decadranno definitivamente.
In soldoni si tratta accettare di dover contribuire per circa 30mila euro, con la possibilità di una rateizzazione fino a 36 mesi. Sempre che non si voglia attingere al fondo sociale alimentato col taglio delle indennità per azzerare, o abbattere in maniera significativa la somma richiesta.
Sarà il Consiglio regionale, quindi, a versare altri 90mila euro per ognuno dei suoi ex componenti, che una volta raggiunti i 65 anni inizierà percepire la sua “indennità differita”. In aggiunta ad eventuali ulteriori trattamenti pensionistici.
I CONSIGLIERI ALLE PRESE CON IL DILEMMA TRA ACCETTARE ED ESPOSIOZIONE MEDIATICA
Tempo di recupero dell’investimento, quindi: 4 anni e 2 mesi. Poi tutto quello che verrà bonificato ai mini-vitaliziati lucani sarà solo guadagno.
Sfogliando gli annali del parlamentino lucano si contano una trentina gli ex consiglieri alle prese col dilemma tra un investimento con una resa con pochi uguali, e l’inevitabile esposizione mediatica che potrebbe arrivare dalla decisione di accedervi. Specie a causa dell’ondata di indignazione sollevatasi dopo che il caso è stato rilanciato dalla trasmissione televisiva “Le Iene”.
Alcuni di questi, come Vito Santarsiero, Gianni Perrino, Giannino Romaniello e Francesco Piro, hanno già annunciato l’intenzione di non avvalersi di questa possibilità. La maggior parte, però, è rimasta in silenzio ad osservare gli eventi.
MINI VITALIZI, I POTENZIALI SOGGETTI
Tra i potenziali mini-vitaliziati della legislatura avviata nel 2014 ci sono, in particolare: Carmine Miranda Castelgrande, Vincenzo Robortella, Luigi Bradascio, Francesco Pietrantuono, Paolo Galante, Nicola Benedetto, Vito Giuzio, Aurelio Pace, Achille Spada, Paolo Castelluccio, Gianni Rosa e Francesco Mollica.
Gli ex della legislatura successiva, invece, sono Gianni Leggieri, Pasquale Cariello, Tommaso Coviello, Donatella Merra, Massimo Zullino, Vincenzo Baldassarre, Piergiorgio Quarto, Luca Braia, Dino Bellettieri, Carlo Trerotola, e Dina Sileo.
La legge attualmente in vigore prevede che gli ex consiglieri conseguono «il diritto all’indennità differita al compimento dei 65 anni di età e a seguito dell’esercizio del mandato assembleare almeno 5 anni, anche non consecutivi».
I NUMERI DEI MINI VITALIZIATI POTREBBE CRESCERE
Inoltre «il trattamento previdenziale spetta anche agli assessori non componenti del Consiglio regionale che dichiarino di voler beneficiare dello stesso», e al consigliere regionale «che abbia maturato almeno trenta mesi consecutivi di mandato», versando «le quote di contribuzione per il tempo occorrente al completamento del quinquennio relativo alla legislatura». Una previsione, quest’ultima, che potrebbe far salire ancora il numero dei potenziali mini-vitaliziati lucani.
Intanto, in Consiglio regionale, è stata già protocollata una prima richiesta di accesso al nuovo sistema previdenziale. Anche se è stata subito revocata.
MINI VITALIZI, POLESE «È STATO UN ERRORE»
«È stato solo un errore». Così al Quotidiano il consigliere renziano Mario Polese, che durante la discussione del provvedimento in aula era intervenuto per sanare l’assenza delle firme sotto la proposta. Spiegando che andava intesa come un’iniziativa della totalità dei consiglieri di maggioranza.
«Un mio collaboratore pensava di fare una cosa buona, e ha proceduto senza dirmi nulla. Quando lo ho saputo gli ho chiesto di revocare e abbiamo provveduto il giorno stesso».
Momento sbagliato.
Il Quotidiano del Sud.
Basilicata, mini vitalizi, ultimi giorni di “sconti”