Basket, per Trapani e Antonini fine della corsa: Fip e Lega pronte all'esclusione dal campionato, l'escamotage
- Postato il 11 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Quella contro Trento, col match interrotto dopo una manciata di minuti sul punteggio di 11-26 per gli ospiti perché la squadra di casa era rimasta con un solo ragazzino in campo, dovrebbe essere l’ultima “farsa” che coinvolge il Trapani Basket. L’esclusione dal campionato del quintetto del presidente Antonini, o di quel che ne resta, sembra ormai questione di ore. Lunedì, infatti, è in programma un incontro tra i vertici di federazione e lega, Fip e LBA. All’ordine del giorno l’esclusione dal torneo dei siciliani per mancanza di “uguaglianza competitiva”. Questa la formula escogitata per “staccare la spina” agli Shark.
- Trapani Shark, le ultime partite farsa
- Fip e Lega per l'esclusione di Trapani
- Le minacce di Antonini: "Andremo avanti"
Trapani Shark, le ultime partite farsa
Le ultime cronache sui trapanesi sarebbero addirittura grottesche se non toccassero i sentimenti dell’appassionato pubblico del PalaShark, costretto impotente ad assistere a una messa in scena mortificante per il nome della città. Trapani aveva rinunciato all’ultima trasferta di campionato a Bologna, incassando lo 0-20 a tavolino e una maxi multa. Poi si è presentata in Bulgaria contro l’Hapoel Holon nel play-in di Champions League con appena cinque giocatori a referto, match farsa chiuso dopo meno di sette minuti. Pochi giorni dopo, nuova farsa in campionato. I ragazzini di Trapani si sono cumulati di falli e il match contro Trento è durato pochissimi minuti.
Fip e Lega per l’esclusione di Trapani
Per evitare una successione di partite ridotte a squallido teatrino, Fip e Lega hanno studiato la soluzione. Come racconta la Gazzetta dello Sport in un lungo e dettagliato articolo firmato da Mario Canfora, lunedì nella sede federale di via Vitorchiano potrebbe essere scritta la parola “fine” sulla Trapani Shark. Che sarebbe esclusa dal campionato perché “non c’è uguaglianza competitiva”, formula già utilizzata per estromettere nel 2019 Siena dal campionato di A2. Siena che, di fatto, si stava comportando praticamente come la società di Antonini. Che, dal canto suo, non sembra avere alcuna intenzione di cambiare strategia.
Le minacce di Antonini: “Andremo avanti”
“Se qualcuno pensa che la società si dia per vinta, non ha capito la nostra strategia e dove vogliamo arrivare”, si legge nell’ennesimo comunicato di fuoco pubblicato dalla società trapanese dopo il match contro Trento. “Le prossime settimane renderanno tutto più chiaro: questa battaglia è appena cominciata, e non ci fermeremo fino a quando non sarà ripristinata la dignità calpestata di una squadra, di una città e di un’intera regione. La Trapani Shark non si arrende: combatterà con ogni mezzo per esporre e punire questa persecuzione sistematica”. Trapani città, invece, s’è stufata di tutto questo. Contro Trento c’erano appena 1500 dei 3400 abbonati. Presenti solo per applaudire i ragazzini mandati in campo per una sconfitta annunciata.