Bertolucci svela il segreto di Sinner: "Aveva un virus, ecco che ha fatto prima di Indian Wells e Miami"
- Postato il 19 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Dai flop di Melbourne e Doha al trionfo di Indian Wells e al sogno del Sunshine Double, l’accoppiata dei due Masters 1000 americani del mese di marzo riuscita nella storia ad appena undici giocatori. Jannik Sinner è tornato a dettar legge nel tennis dopo un avvio di 2026 complicato e ora punta al bis a Miami. I ko contro Djokovic e Mensik avevano fatto scattare qualche campanello d’allarme sul piano della tenuta fisica e anche della capacità, da parte del rosso di San Candido, di “reggere” a livello psicologico in situazioni difficili. La vittoria schiacciante in California ha spazzato via dubbi e mugugni. Ma non è certamente frutto del caso.
- Sinner, la riscossa dopo Djokovic e Mensik
- Il virus di Jannik: Bertolucci racconta tutto
- Il segreto di Sinner e la certezza su Miami
Sinner, la riscossa dopo Djokovic e Mensik
Sinner ha lavorato sodo, soprattutto dopo Doha, per capire cosa non avesse funzionato. Per correggere le imperfezioni, ritrovare il “fondo”, recuperare quella freddezza quasi da cyborg che ne aveva caratterizzato gli esaltanti trionfi precedenti. Ma la full immersion agli ordini di Cahill non è bastata, da sola, a ritrovarsi. Perché Jannik in Australia e in Qatar ha dovuto fare i conti con un problema fisico. C’era dell’altro, dietro le sue sconfitte disarmanti contro Novak Djokovic e Jakub Mensik. Qualcosa a cui Sinner non s’è mai “aggrappato” per giustificare le sue battute a vuoto. Un segreto svelato da Paolo Bertolucci.
Il virus di Jannik: Bertolucci racconta tutto
In un passaggio molto importante del suo ultimo articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport, l’ex capitano azzurro di Davis – che è anche un apprezzato opinionista e commentatore su Sky – ha svelato un dettaglio sul malessere che ha afflitto Sinner nei primi due tornei dell’anno: “Era prevedibile che, superati i postumi del virus che non gli aveva permesso di essere al top a Melbourne e Doha, Jannik sarebbe tornato sui suoi livelli”. Un virus, dunque. Che Jannik è riuscito a curare col riposo, una corretta alimentazione e col lavoro in campo e in palestra. Perché prima del Sunshine Double, la sua è stata una preparazione mirata ed efficace.
Il segreto di Sinner e la certezza su Miami
“In questo tennis, se non sei fisicamente al 100% sei vulnerabile“, ha aggiunto Bertolucci. “Sapevamo che la fase di avvicinamento a Indian Wells si era svolta senza intoppi e, partita dopo partita, la sua condizione è cresciuta e con essa anche la sicurezza. Anche nel turno con Fonseca, quando ha dovuto annullare tre set point nel primo set, guardando in faccia Jannik si notava un’espressione sicura come a dire: tranquilli, è tutto sotto controllo“. Sinner è tornato al top anche dal punto di vista mentale: “Anche a lui non aver vinto ancora niente a metà marzo pesava, la fiducia è una componente importante, ti fa partire da 15-0. Qui invece partiva da 0-0″. Con una certezza su Miami: “Sarà protagonista”.