Biathlon, la staffetta femminile fa sognare: Wierer e Vittozzi beffate dalla Norvegia per soli 9 decimi

  • Postato il 14 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 6 Visualizzazioni

Quei 9 decimi magari toglieranno il sonno a Lisa Vittozzi, ma potrebbero anche fungere da monito per le rivali. Perché quando tra meno di un mese ad Anterselva si gareggerà per le medaglie olimpiche, l’Italia del biathlon è pronta ad azzannarne tante. E il secondo posto ottenuto dalla staffetta femminile nella inaugurale della tappa di Ruhpolding sta lì a dimostrarlo: solo una strepitosa Maren Kirkeeide è riuscita a negare alle azzurre la gioia della vittoria, con Lisa Vittozzi che nell’ultima frazione non è riuscita a contenere il ritorno della norvegese, che l’ha spuntata allo sprint per soli 9 decimi di secondo. Una beffa, ma bisogna sempre vedere le cose dalla giusta angolazione: in ottica olimpica, una bellissima notizia.

Vittozzi splendida, ma Kirkeeide ha azzeccato tutto…

Perché l’Italia s’è presentata con un quartetto che peraltro non era neppure al completo, vista l’assenza di Rebecca Passler (motivi di salute, ma nulla di preoccupante). Con Vittozzi e Wierer rientrate in gruppo dopo il riposo “chirurgico” della tappa di Oberhof, saltata proprio per preparare al meglio il mese che deciderà la stagione di tante atlete, le sensazioni arrivate sono state comunque delle migliori.

Con loro anche Hannah Auchentaller e Michela Carrara, che hanno bissato il risultato ottenuto già a Ostersund a dicembre, anche se in quel caso l’arrivo non fu al fotofinish e non seminò alcun rimpianto. Difficile però rimproverare qualcosa alle italiane, specialmente a Lisa Vittozzi: la sappadina, schierata in ultima frazione, ha avuto la forza addirittura per non far rientrare la francese Simon, ma nulla ha potuto contro l’incredibile risalita della Kirkeeide, che sugli sci è andata via letteralmente planando sul fondo compatto.

Bene Wierer, al rientro dopo quasi un mese

L’Italia aveva aperto al meglio la staffetta con Auchentaller che aveva dovuto utilizzare una sola ricarica al poligono, tenendo ottimamente sugli sci. Wierer, al rientro dopo quasi un mese di lontananza dalle gare (ma l’ha sfruttato per allenarsi come non mai, parole sue), ha saputo emulare la compagna, con tempi di rilascio strepitosi e una sola ricarica da utilizzare.

[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/FacuOsa/status/2011457730318676409" profile_id="FacuOsa" tweet_id="2011457730318676409"/]

Ancora più sorprendente la terza frazione, quella di Martina Carrara: pur utilizzando due ricariche, l’azzurra è uscita davanti a tutte quando ha consegnato il testimone a Lisa Vittozzi, che non ha commesso errori nelle sessioni di tiro (con rang time paurosi: 19”2 a terra e 18”1 in piedi) e che sembrava lanciatissima verso una vittoria che ai più sembrava scontata, salvo però dover fare i conti con la clamorosa rimonta di Kirkeeide, che sull’ultima salita ha cambiato marcia ed è andata a riprendere prima Simon e poi, quasi sul traguardo, l’italiana.

La Norvegia nel format s’è dimostrata comunque superiore a chiunque, pensando alle 9 ricariche utilizzate dalle sue atlete, mentre la Svezia (7 ricariche) ha chiuso al terzo posto. Insomma, in chiave olimpica, bei segnali.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti