Borghezio si mette a disposizione di Vannacci per Futuro Nazionale in Piemonte
- Postato il 4 febbraio 2026
- Politica
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – A volte ritornano. Pensionato dalla Lega (Salvini non gli rinnovò la tessera), scomparso dai radar, Mario Borghezio, alla tenera età di 78 anni, è pronto a rimettersi in gioco e scendere in campo agli ordini del generale Vannacci.
E’ lo stesso Borghezio che si propone per il ruolo di “padre” della sezione piemontese di Futuro Nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci, appena nato dopo la fuoriuscita (pure lui) dalla Lega. In un intervista sullo Spiffero Borghezio paragona Vannacci a De Gaulle, “Ce ne sarebbe tanto bisogno nel nostro Paese” dice.
Borghezio, laureato a Torino in Giurisprudenza, prima di entrare nella Lega, aveva avuto esperienze politiche monarchiche e poi nell’estrema destra extraparlamentare. In quell’ambito venne anche fermato nel 1976 in possesso di un messaggio di minacce contro Luciano Violante e inneggiante alla morte di Vittorio Occorso, giudice ucciso pochi giorni prima, come Violante all’epoca impegnato nelle inchieste sull’eversione di stampo neofascista. Per Borgehzio si tratta quindi un po’ di un ritorno alle origini, sebbene anche la sua storia nella Lega sia stata spesso segnata da azioni violente (ricordiamo solo la condanna del 2000 per aver dato fuoco alle masserizie di un senza dimora sotto il ponte Carpanini a Torino).
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