Borgio Verezzi presenta lo studio sul Mulino Fenicio: ora il progetto per il suo recupero e promozione
- Postato il 23 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Borgio Verezzi. Prende forma l’atteso progetto di recupero del Mulino Fenicio a Borgio Verezzi. Nei pressi del crinale dell’Orera un’altra potenziale attrattiva, un monumento di importante valore storico, culturale e turistico.
“Il Mulino Fenicio di Verezzi è una splendida opportunità da valorizzare” ha evidenziato il sindaco Renato Dacquino, in vista dell’incontro di venerdì 30 gennaio, alle ore 11.00, nella Sala Consiliare, dal titolo:”Mulino Fenicio di Verezzi: storia inventata o monumento di importante valore storico?”.
Le prime notizie relative al Mulino di Verezzi sono riportate nel “Libro della Magnifica Comunità di Verezzi” conservato presso l’Archivio Storico del Comune: tra il 1643 e il 1660, più volte l’anno, il rappresentante della “Magnifica Comunità di Verezzi” versava al Podestà della Pietra – Repubblica di Genova – il pagamento della “Gabella per la Macina” proprio con riferimento al Mulino. Ritroviamo poi il Mulino rappresentato nel Catasto Napoleonico (primi anni dell’800), definito come “Mulino a vento in rovina di proprietà dei fratelli Cucco”…
Pochi anni fa l’edificio è stato acquisito dal Comune (grazie alla generosità della famiglia Luca Mapelli Finocchio), ed è stato poi – insieme al Castellaro – oggetto di studi da parte della Soprintendenza Archeologica: “Oggi finalmente abbiamo le conoscenze, base indispensabile per programmare le prossime tappe di recupero e valorizzazione di questo straordinario manufatto” ha aggiunto il primo cittadino, anche nel contesto di valorizzazione e promozione dei paesaggi naturali e dei sentieri”.
“Cercheremo di rispondere alle domande fondamentali: quali dati storici e tecnici abbiamo sul Mulino? Cosa possiamo fare per valorizzarlo e promuoverlo? Il destino del Mulino in fondo dipende da noi, da tutta la nostra comunità… Siamo certi che l’effetto combinato di un paesaggio unico, borgate ben conservate, una forte identità culturale e la significatività del sito archeologico, possano tradursi in un grande valore aggiunto per tutto il nostro paese”.
“I primi dati che siamo riusciti a ottenere grazie alle indagini recentemente eseguite sul Mulino Fenicio – a seguito di finanziamento da parte del Ministero della Cultura – costituiscono un approfondito strumento di conoscenza dell’edificio, base imprescindibile per la futura progettazione. Grazie infatti alle ricerche storiche, allo scavo archeologico e al rilievo che sono stati effettuati, sarà possibile attuare opere di messa in sicurezza, consolidamento, restauro e valorizzazione dell’immobile, per renderlo visitabile e fruibile da parte della comunità” ha concluso Dacquino.