Bosnia-Italia, moviola: dubbi sul gol di Tabakovic, la svista di Turpin, cosa ha urlato Gattuso, polemiche e fuochi d'artificio

  • Postato il 1 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Pochi fischi e mirati ma tante polemiche per l’arbitraggio di Turpin nel playoff per i Mondiali tra Bosnia e Italia. Vediamo cosa è successo.

Bosnia-Italia, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Regolare al 15′ il gol di Kean che sblocca la gara. Al 41′ Bastoni colpisce Memic lanciato verso la porta, per Turpin è rosso diretto. Italia in 10. In sala VAR non intervengono e viene confermata la scelta dell’arbitro. Italia in 10 per l’espulsione di Bastoni. Giusta decisione perché Memic sarebbe stato solo davanti a Donnarumma. Al 47′ Demirovic verca il secondo palo, ma finisce giù sul contatto con Mancini. Tutto buono dice Turpin.

I dubbi sul gol bosniaco

Primo giallo al 54′: Tahirovic perde palla a centrocampo, trattiene Tonali e viene ammonito da Turpin. Protestano prima Donnarumma e poi tutta la panchina azzurra sul gol del pari di Tabakovic all’80’ per una spinta di Dzeko su Mancini ma è tutto buono per Turpin. Il Var non interviene e la rete viene convalidata. Il portiere azzurro litiga con la panchina bosniaca e viene ammonito. Prima del 90’ la Bosnia chiede un rigore per un contatto in area tra Mancini e Demirovic ma l’arbitro lascia correre. Dopo i 3’ di recupero, giudicati poco dai bosniaci che si sono lamentati, finisce 1-1 e si va ai supplementari.

Il mancato rosso a Muharemovic

Scintille nel primo supplementare tra Gattuso e Bajraktarevic che si era avvicinato alla panchina azzurra con fare minaccioso pretendendo l’immediata restituzione della palla: Ringhio gli urla contro invitandolo a giocare, interviene Turpin che calma le acque. Prima della fine del supplementare viene atterrato Palestra, scattato verso la porta sul filo del fuorigioco, al limite dell’area da Muharemovic. Per l’arbitro è solo giallo ma c’erano tutti gli estremi per l’espulsione. Il Var non cambia la decisione di Turpin.in quanto c’era Burnic vicino alla coppia Palestra-Muharemovic ma è un provvedimento assai discutibile. Infuriato Donnarumma che ne dice di tutti i colori al IV uomo.

Il rigore negato agli azzurri

Al 114’ ammonito Katic per un fallo su Tonali. Al 107′ l’Italia chiede un rigore: intervento nettamente col braccio di Muharemovic su tiro di Esposito, ma il movimento evidentemente è stato considerato naturale: Turpin ancora una volta non fischia e non viene richiamato al monitor. Prima dei rigori ammonito anche Frattesi per fallo su Dzeko. Nuove scintille con la panchina azzurra. Ai rigori, tra i fuochi d’artificio dei tifosi di casa, la spunta la Bosnia.

La moviola di Bergonzi

A fare chiarezza sui casi dubbi della gara è Mauro Bergonzi. Il moviolista della Rai lamenta la mancata espulsione di Muharemovic: “Il rosso ci stava, c’erano tutte le condizioni. Non c’era invece successivamente il rigore per l’Italia: ha toccato il braccio in caduta senza che si sia mai allargato”

La sentenza di Calvarese

Sul suo profilo social arriva anche il commento dell’ex arbitro Gianpaolo Calvarese che scrive: “È giusta l’espulsione di Bastoni nel finale di primo tempo della sfida tra Bosnia e Italia? Gli azzurri hanno protestato tantissimo in campo per il cartellino rosso estratto da Turpin, che tra l’altro aveva già un precedente in Athletic-Roma su un DOGSO non troppo felice. Ricordiamo che per un’espulsione in questo caso deve essere chiara ed evidente l’azione da gol. E qui, secondo me, gli azzurri protestano – tra i quattro parametri che devono essere verificati per il DOGSO – non tanto sulla posizione dei due difensori centrali, che sono effettivamente dietro, ma sulla posizione di Memic, che sembra un po’ defilato. Però attenzione: il regolamento parla di direzione generale dell’azione. E quindi, secondo me, anche questo parametro è verificato. Credo dunque che, alla fine, la decisione di estrarre il cartellino rosso sia corretta.

Muharemovic era da rosso per il fallo su Palestra? Analizziamolo bene, perché l’unico parametro davvero in discussione non è il numero dei difendenti: è evidente che il difensore sul lato destro non può intervenire. Il vero punto è il possesso e il controllo del pallone. Turpin ha valutato che l’attaccante non avesse la possibilità concreta di rientrare sul pallone, e a mio avviso non ha neanche tutti i torti. Diverso invece il discorso sul gol di Tabakovic.

Partiamo dalla presunta spinta. Dalle immagini TV la sensazione è che Dzeko salti per andare a impattare il pallone di testa, e ha il braccio che va a contatto con Mancini ma in maniera corretta, non punibile. Per quanto riguarda l’impatto del pallone col braccio dello stesso Dzeko, appare evidente, ma non al tempo stesso non si tratta di un fallo di mano punibile, che avrebbe invalidato il gol, bensì di un tocco. Se a segnare fosse stato Dzeko, la rete sarebbe stata da annullare; ma Donnarumma respinge, a segnare è Tabakovic, e quindi il gol è valido”

Chi è l’arbitro Turpin

Lo chiamano l’arbitro delle finali, perché Clement Turpin ne ha dirette molte anche se il designatore Rosetti lo ha “bruciato” a Euro2024 preferendo a lui e a Orsato il connazionale Letexier. Il 41enne fischietto francese ha diretto tra le altre gare la finale di Euro 2021 e la finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid del 2022 ed è stato chiamato finanche dagli arabi a dirigere la finale della coppa del presidente negli Emirati nel 2023. Arbitro di grande esperienza e di enorme spessore tecnico sa imporre la sua personalità senza ricorrere a minacce o sanzioni. E’ un top-class per una partita decisiva.

I precedenti con gli azzurri

Turpin aveva arbitrato 5 volte gli Azzurri: il bilancio è di 3 vittorie e 2 sconfitte. Una di queste due è particolarmente dolorosa: c’era proprio il fischietto francese nella disfatta di Palermo contro la Macedonia del Nord che sancì la seconda mancata qualificazione di fila al Mondiale degli azzurri esattamente quattro anni fa, nel marzo 2022. Un gol di Trajkovski al 92′ ci buttò fuori.

L’arbitro ha ammonito 4 giocatori

Coadiuvato dagli assistenti Danos e Pages con IV uomo lo spagnolo Sánchez, Brisard al Var e Delajod all’Avar,l’arbitro del match ha ammonito Tahirovic, Donnarumma, Katic, Frattesi.

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