Bosnia-Italia, scontro totale e la colpa non è solo di Dimarco: "Basta insulti, voi avete fatto anche peggio"

  • Postato il 30 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Alla vigilia della finale playoff di Zenica tra Bosnia-Erzegovina e Italia il clima è sempre più incandescente. E la colpa non è solo dell’esultanza di Dimarco che i ‘Dragoni’ di Barbarez hanno interpretato come una profonda mancanza di rispetto. L’ultima polemica riguarda lo stadio Bilino Polje, su cui si stanno versando fiumi d’inchiostro. Anche la casa di Dzeko e compagni è diventata terreno di scontro, tanto che i media locali sono passati al contrattacco citando un precedente che si è disputato nel Belpaese.

Bosnia-Italia, tensione alle stelle: ecco perché

Ad accendere la miccia è stata la reazione di Dimarco, Pio Esposito e altri azzurri catturata dalle telecamere Rai al momento della vittoria ai rigori della Bosnia nella semifinale playoff contro il Galles. L’esultanza dell’esterno sinistro dell’Inter ha innescato una polemica feroce non solo sui social, ma anche tra gli stessi avversari degli Azzurri che hanno promesso di fare il possibile e l’impossibile per battere la squadra di Gattuso e staccare il pass Mondiale.

Basta rileggere le parole di Muharemovic, uno che l’Italia la conosce benissimo visto che gioca nel Sassuolo, per rendersi conto dell’atmosfera che attende la Nazionale: “Vogliamo mangiarceli. Non abbiamo paura di nessuno, temiamo solo Dio!”. Il pensiero del giovane difensore che piace tantissimo a Marotta riassume anche quello dei suoi compagni di squadra, pronti alla battaglia per volare negli States e condannare l’Italia alla terza eliminazione di fila agli spareggi.

La polemica sullo stadio di Zenica

L’ultimo scontro riguarda lo stadio Bilino Polje di Zenica, che capitan Donnarumma e compagni dovranno espugnare per poter prendere parte alla rassegna iridata. Negli ultimi giorni l’arena della città bosniaca è stata dipinta e analizzata in tutte le salse, e non solo per le condizioni del terreno di gioco appesantite da neve e pioggia.

Anche se lo stesso Pjanic, ex centrocampista di Juventus e Roma, ai microfoni di Sky Sport ha avvisato gli Azzurri di scordarsi “il lusso degli stadio moderni”, ai media locali proprio non è andato il modo in cui nello Stivale è stato presentato lo stadio teatro della finale playoff. “Non è stato un bel gesto da parte degli italiani. Che dovrebbero prima guardare nel loro cortile” scrive Sportsport.

Bosniaci al contrattacco: la bordata

Il Bilino Polje risale agli inizi degli Anni 70. Per intenderci: nel descriverlo il Corriere dello Sport lo definisce “un impianto vecchio, con corrimano arrugginiti, gradoni in cemento smangiucchiati dal tempo e dall’usura”. In Bosnia non ci stanno e replicano rispolverando un’amichevole tra le due squadre andata in scena il 9 ottobre 2024 allo stadio Castellani di Empoli.

“Prima di attaccare il Bilino Polje e insultare, gli italiani dovrebbero sapere che lo stadio ‘Carlo Castelani’ è stato dichiarato il più brutto d’Europa. No, non lo diciamo noi, ma chi si occupa di infrastrutture e siti europei responsabili degli stadi” punge Sportsport.

I disagi riscontrati in Italia e la bordata su Euro 2032

Via all’affondo: “Inaugurato nel 1965, da allora non è mai stato restaurato. Allo stadio abbiamo lavorato in condizioni per niente ideali: ci è stato fornito un codice qr per il Wi-Fi, che però richiedeva una connessione internet per essere scansionato, assurdo. La conferenza stampa, poi, si tenne fuori dallo stadio di Empoli in una stanza che sembrava un container, mentre la sala stampa del Bila Polje è proprio all’interno dello stadio”.

Sportsport ricorda che lo stadio di Zenica è dotato di tutti i requisiti, si trova nel centro della città ed è ben collegato alla capitale Sarajevo. “Gli italiani farebbero meglio a concentrarsi sui problemi legati a Euro 2032. Li ringraziamo per tanti motivi, ma non possiamo perdonare le prese in giro”.

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