Bruxelles tenta il cambio di passo sulla competitività

  • Postato il 10 febbraio 2026
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  • Di Agi.it
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Bruxelles tenta il cambio di passo sulla competitività

AGI - Competitività è la parola d’ordine della settimana per Bruxelles. Nel giro di poche ore si terranno tre incontri chiave, tutti dedicati a un unico obiettivo: rilanciare l’industria europea.

Il primo appuntamento è previsto oggi ad Anversa, dove circa un migliaio di industriali europei si riuniranno attorno alla piattaforma in dieci punti lanciata nel 2024, con l’ambizione di costruire un vero e proprio “Industrial Deal” capace di dare risposte rapide ai cambiamenti in atto.

Il presidente francese Emmanuel Macron, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier belga Bart De Wever saranno presenti per ascoltare le richieste dei circa mille industriali attesi in Belgio.

Il Consiglio europeo al Castello di Alden Biesen

L'incontro si terrà alla vigilia di un appuntamento più importante, quello del Consiglio europeo in formato “retreat” al Castello di Alden Biesen, preceduto da un pre-vertice convocato da Belgio, Germania e Italia, che riunirà una ventina di capi di Stato e di governo.

Il pre-vertice sarà l'occasione per ribadire le posizioni di Germania e Italia sulla necessità di una semplificazione delle procedure, capace di superare l'empasse delle istituzioni e delle decisioni a 27, non sempre possibili, restituendo così più poteri agli Stati membri. Un'ipotesi ripresa anche dalla presidente dell'esecutivo UE, von der Leyen che in una lettera preparatoria ha aperto la possibilità di superare l'unanimità delle decisioni.

L'agenda della sovranità europea 

Si tratta di tre tappe che compongono una sequenza coerente sull’agenda della sovranità europea e sull’accelerazione della competitività dell’Unione, quasi due anni dopo i report di Letta e Draghi.

Il ritiro informale – a cui parteciperanno anche i due ex premier italiani – sarà l’occasione per fare il punto sull’attuazione delle loro raccomandazioni, ma anche per cercare risposte alle lentezze decisionali di Bruxelles in un contesto globale che si muove molto più velocemente. Nei briefing preparatori ricorre spesso la parola “ritmo”: l’Europa deve essere in grado di dettare la propria agenda, invece di inseguire potenze economiche come Stati Uniti e Cina

Intelligenza artificialespaziocleantechbiotechmedtech, medtechdifesa semiconduttori e robotica sono i capitoli su cui l’Unione vuole concentrare gli sforzi per conquistare una leadership industriale in settori oggi dominati dalle big tech cinesi e statunitensi.

Il tema della preferenza europea 

Nel dibattito entrerà anche il tema della “preferenza europea” negli appalti, con l’obiettivo di rafforzare le imprese che producono all’interno dell’Unione, un punto richiamato anche da von der Leyen in una recente lettera pubblica. Competitività fa spesso rima con velocità, quella che manca ai processi europei.

L’esempio più citato è il Mercosur: dopo 25 anni di negoziati e una firma in Paraguay, l’accordo è stato bloccato dal Parlamento europeo, che ha votato il ricorso alla Corte di giustizia, rischiando di rinviare il voto finale di altri due anni. Di fronte a queste difficoltà, il 28 gennaio si è riunito per la prima volta in videoconferenza il “big six” – Italia, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Polonia – per guidare il rilancio economico.

La cooperazione rafforzata 

Su invito del ministro dell’Economia francese, i sei ministri hanno inaugurato un nuovo formato di cooperazione rafforzata sui temi economici, pensato per orientare e accelerare le decisioni dei Ventisette.

Un approccio che si riflette anche nella proliferazione di vertici bilaterali su grandi dossier: Italia-Germania, il prossimo vertice franco-italiano, e le riunioni dell’asse franco-tedesco.

Si punta al cambio passo 

Questa settimana potrebbe segnare un cambio di passo per l'economia dei 27: tra pressioni industrialileadership politiche e nuovi formati di cooperazione, l’Europa è chiamata a dimostrare di saper correre. La domanda che aleggia su tutti i tavoli è semplice e cruciale: riuscirà l’Unione a trasformare la sua ambizione di competitività in decisioni rapide e operative, prima che il mondo acceleri ancora una volta?

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Autore
Agi.it

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