Cacciare il Padiglione della Russia dalla Biennale di Venezia è solo propaganda
- Postato il 11 marzo 2026
- Attualità
- Di Artribune
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Venti Paesi europei scrivono una lettera ufficiale per chiedere alla Fondazione Biennale di Venezia di impedire l’apertura del Padiglione nazionale russo. Non stupisce che fra questi Paesi ci sia l’Ucraina, in guerra da quattro anni contro la Russia, nemmeno che ci siano i piccoli e ringhiosi Paesi Baltici, stupisce invece la presenza francese che all’Esposizione Internazionale di Parigi nel 1937 aveva permesso la costruzione di due padiglioni, rispettivamente all’Unione Sovietica e, proprio di fronte, alla Germania Nazista con la firma dell’architetto Albert Speer.
Il Padiglione Russo alla Biennale di Venezia
Stupisce anche la Spagna che nella stessa Esposizione di Parigi aveva ospitato nel proprio padiglione nazionale l’opera di Pablo Picasso “Guernica”, dedicata alla denuncia del bombardamento nazista della città. Non cito ovviamente le Olimpiadi di Berlino volute da Hitler o il saluto fascista della nazionale di calcio italiana campione del mondo nel 1938. Oggi siamo drammaticamente precipitati in un delirio di propaganda che spinge governi europei a minacciare una delle più prestigiose istituzioni culturali del mondo, la Biennale di Venezia.
Le reazioni del mondo della cultura
Ma più di tutto stupisce il silenzio imbarazzante di molti artisti e Istituzioni culturali che in questi ultimi anni hanno tollerato in silenzio che direttori d’orchestra e cantanti fossero espulsi dai teatri, studiosi impediti di parlare nelle università, registi e attori obbligati a firmare vergognose dichiarazioni a sostegno di Paesi indifendibili, artisti cacciati dalle mostre.
La questione di Israele alla Biennale
Personalmente ritengo il governo di Israele un governo terrorista ma amo la cultura ebraica e non mi sognerei mai di impedire ad un artista di Israele di esporre in una mostra; ritengo il Presidente Trump pericoloso ed estraneo al contesto democratico ma cosa sarebbe una Biennale senza il Padiglione degli Stati Uniti e gli artisti americani? La cultura, l’arte e anche lo sport dovrebbero godere del privilegio della libertà assoluta. I valori europei che si sono poi estesi a tutto l’Occidente non sono frutto di una grande potenza militare e nemmeno di quella economica, l’Europa ha rappresentato per tutto il mondo un modello culturale, è ammirata e imitata per l’arte, la conoscenza, l’educazione, non certo per il suo esercito, né per le sue censure e purtroppo nemmeno per la sua leadership.
Danilo Eccher
L’articolo "Cacciare il Padiglione della Russia dalla Biennale di Venezia è solo propaganda" è apparso per la prima volta su Artribune®.