Calabria, emergenza maltempo, Bonelli: «I sindaci aspettano ancora i ristori del 2018»

  • Postato il 20 marzo 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 2 Visualizzazioni

Il Quotidiano del Sud
Calabria, emergenza maltempo, Bonelli: «I sindaci aspettano ancora i ristori del 2018»

Calabria, emergenza maltempo, il deputato Angelo Bonelli (Avs) sui luoghi colpiti dal ciclone: «I sindaci aspettano ancora i ristori del 2018».


«UNA signora oggi mi ha detto: “quando piove piango e ho paura”. Non è possibile vivere con questa inquietudine e questo terrore». Angelo Bonelli, deputato e leader di Avs, è reduce da una visita nei luoghi della Sibaritide colpiti dall’ennesimo ciclone (almeno tre in questo 2026) che ha spazzato la Calabria. Ha incontrato i sindaci di alcuni dei centri che hanno subito i danni maggiori: Corigliano Rossano, Cassano Jonio (che ha ospitato l’incontro), Tarsia, Santa Sofia d’Epiro. «In quattro hanno subito danni per 15 milioni di euro. E ancora aspettano i ristori dell’esondazione del 2018, quando furono costretti a ricorrere a debiti fuori bilancio – spiega Bonelli – Se dovesse capitare di nuovo, andrebbero in dissesto. Presenterò un’interpellanza al Governo, con i dati che i Comuni mi trasmetteranno, perché l’esecutivo prenda un impegno concreto a risarcire i danni. Altrimenti rischiano di andare a gambe all’aria».

CALABRIA MALTEMPO BONELLI: IL RITARDO NELLA MAPPATURA GEOLOGICA E LA CRITICA AL PONTE

Accanto al tema – contingente e urgente – del ristoro dei danni subiti dal maltempo, c’è poi la grande questione della messa in sicurezza del territorio. E c’è un problema di dati. In Italia la mappatura geologica del territorio, iniziata dall’Ispra negli anni ‘80, è ferma al 50% circa (colpa anche di un lungo stop ai finanziamenti tra 2004 e 2019), ma nella fragile Calabria siamo addirittura al di sotto di quella soglia. «In Calabria su 42 fogli geologici previsti, quelli realizzati sono appena 15: ne mancano 27, il 64 per cento» rimarca il deputato. «Il problema, viene detto, sono i soldi.

Eppure per fare il ponte sullo Stretto le risorse sono state trovate – prosegue Bonelli – La priorità per questo Governo è realizzare il Ponte, i calabresi poi possono pure sprofondare nel fango». Manca poi, denuncia, anche il piano di sicurezza del reticolo idrografico minore. «In sua assenza ad ogni ondata di pioggia ci troviamo a fare la conta dei danni provocati dalle esondazioni di torrenti, canali di scolo, corsi secondari» spiega. Tanto più che ormai in Calabria – e in regioni vicine – non si tratta più solo di prevenire ma di adattarsi.

ADATTAMENTO CLIMATICO E RISORSE DA REINDIRIZZARE

Adattarsi al clima che cambia.  «Per l’Ipcc, Intergovernmental Panel on Climate Change, il Mediterraneo è un hotspot climatico ad alto rischio – ricorda Bonelli – Questo significa che regioni come Calabria e Sicilia continueranno a fare i conti con un clima che si sta tropicalizzando e con eventi estremi. Il punto, però, è che questo Governo nega il cambiamento climatico aderendo alla linea trumpiana. Meloni va in Europa e dice no alla legge sul restauro della natura e chiede la sospensione del sistema Ets. Stiamo trasformando il Sud in un hub del gas. 

Si continua a spingere sugli idrocarburi – lamenta Bonelli – E davanti al dramma che hanno vissuto i territori calabresi cala il silenzio e si dispensano briciole. In aula, durante la discussione sul decreto maltempo, ribadirò che il territorio è abbandonato e questo è inaccettabile. Serve un piano di adattamento climatico. E si usino i soldi del Ponte – una parte, il resto può essere destinato a tutte le altre emergenze, dalla sanità ai trasporti – per mettere in sicurezza il territorio».

Il Quotidiano del Sud.
Calabria, emergenza maltempo, Bonelli: «I sindaci aspettano ancora i ristori del 2018»

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti