Calciomercato, il pagellone di gennaio: Inter, Juve, Milan, Napoli e Roma, promosse e bocciate
- Postato il 3 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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La Serie A si è messa alle spalle la finestra di mercato invernale. La parola, ora, passa esclusivamente al campo. Pochi colpi degni di nota. Napoli, Inter e Juve non incidono, il Milan prende Fullkrug e si accontenta. La Roma è promossa con Malen e Robinio Vaz. Le pagelle.
- Roma regina, Atalanta e Fiorentina promosse
- Milan, Fullkrug e stop, Juve sufficienza striminzita
- Inter (quasi) ferma, male Lazio e Napoli
Roma regina, Atalanta e Fiorentina promosse
È terminata ieri la finestra di mercato invernale. Un mese di trattative, ufficialità e affari sfumati. Da oggi la parola passa esclusivamente al campo, giudice supremo. Ma chi ha meritato un voto alto in pagella e chi, invece, è stato bocciato in attesa del mercato estivo?
La Roma si prende la palma d’oro di migliore squadra di Serie A del mercato di gennaio. Con i pochi fondi a disposizione, Gasperini è stato accontentato con l’arrivo di un attaccante, Malen, da aggiungere a Ferguson. Inserito anche il giovane Robinio Vaz, mentre al posto di Bailey i giallorossi hanno accolto Zaragoza, altro talento in rampa di lancio. Voto: 7.
Ha convinto anche il mercato dell’Atalanta, che si è liberato dello scontento Lookman incassando circa 40 milioni di euro tra base e bonus: una signora cifra, considerando il contributo zero del nigeriano nella prima parte di stagione e un contratto oneroso in scadenza tra 18 mesi. È arrivato Raspadori, strappato alla Roma, per 23 milioni di euro: forse un po’ troppi per un calciatore che ora deve dimostrare tutto il suo valore. I nerazzurri si sono tenuti stretti Ederson, che è praticamente un altro colpo di mercato, mentre sono andati via Brescianini e Daniel Maldini, rispettivamente alla Fiorentina e alla Lazio. Voto: 6,5.
La Fiorentina ha dovuto lavorare sul mercato con pochi fondi a disposizione e il cuore spaccato a metà per la morte del suo presidente. Sono comunque arrivati giocatori importanti come Brescianini, Fabbian, Rugani e l’israeliano Solomon. Via Dzeko, è stata pure risparmiata qualcosina sul monte ingaggi. Voto: 6,5.
Anche Genoa e Cremonese, entrambe lontane dalla zona calda della classifica, ma tutto sommato ancora sul chi va là, si sono ben comportate nella finestra di mercato invernale. I grifoni hanno bocciato Stanciu, Gronbaek e Carboni, in pratica i “colpacci” del mercato estivo, risparmiando sul monte ingaggi. È arrivato Baldanzi, che ora può spiccare il volo, mentre i colpi esotici di Zatterstrom e Amorin lasciano ben sperare. In porta è arrivato Bijlow, mentre Norton-Cuffy non si è mosso da Genova e questo farà sicuramente piacere a De Rossi e alla piazza rossoblù. Voto 6,5.
La Cremonese è stata un diesel. Prima ha badato a cedere e a fare cassa: via Vazquez, tornato in Argentina (al Belgrano), ceduti i fuori lista Sernicola, Valoti e De Luca, via pure Sarmiento rientrato al West Ham. Nelle ultime ore di mercato sono arrivati Djuric, Thorsby, Maleh e Luperto che rinforzano sensibilmente la rosa a disposizione di Nicola: voto 6,5.
Milan, Fullkrug e stop, Juve sufficienza striminzita
Il Milan si è accontentato di Fullkrug in attacco, rinunciando in extremis a Mateta, a causa dei dubbi sulla sua condizione fisica (noie a un ginocchio). Non ci sono state le condizioni per sferrare l’assalto ad Aké e Disasi, dunque i rossoneri sono rimasti senza difensore ed esterno destro, obiettivi da centrare a gennaio. Buono l’acquisto di Cissé dal Verona, ora al Catanzaro. Voto: 6.
Sufficienza striminzita anche per la Juventus, che ha mancato l’assalto al “numero 9” richiesto da Spalletti. Niente Kolo Muani, niente Mateta, niente En Nesyri, il tecnico bianconero dovrà accontentarsi di Jeremy Boga, affare low cost, e del terzino Holm arrivato dal Bologna in cambio di Joao Mario. Quando rientrerà Vlahovic sarà lui il “rinforzo” per l’attacco. Almeno fino a giugno. Voto: 6.
Hanno ottenuto la sufficienza piena anche il Parma (Nicolussi Caviglia e Strefezza acquisti top, più le scommesse Scarlato ed Elphege), il Como, che ha tenuto tutti i suoi gioielli puntellando la rosa con il portiere Tornqvist e il centrocampista Lahdo; il Cagliari (confermato Palestra, è arrivato Sulemana, con Albarracin e Raterink, ma non convince a fondo l’addio a Luperto), l’Udinese (Mlacic strappato all’Inter e l’ecuadoregno Arizala), il Torino (Prati e Marianucci, con il bomber croato Kulenovic dalla Dinamo Zagabria e Obrador, di cui si parla benissimo), il Sassuolo (Nzola per Cheddira più le scommesse Ulisses Garcia e Bakola). Voto: 6.
Inter (quasi) ferma, male Lazio e Napoli
Si attendeva qualcosa in più dall’Inter, forse “frenata” dal primo posto in classifica. I nerazzurri non sono riusciti a cedere Frattesi e non hanno colmato alcune lacune in rosa, come l’alternativa a Dumfries (sfumato i ritorni di Cancelo e Perisic, mancato l’assalto a Norton-Cuffy). Si è pensato al futuro con Jakirovic e il modenese Massolin. Un po’ poco: voto 5,5.
La cessione di Fabbian sostituito da Sohm, che deve rifarsi dopo il flop alla Fiorentina, non convince pienamente. Helland può essere un altro colpo alla Sartori, ma va scoperto. Giusta la partenza di Immobile, ma il mercato del Bologna è insufficiente nel complesso. Voto: 5,5.
Più che prenderli, la Lazio i calciatori buoni li ha ceduti. Via Castellanos e Guendouzi, Romagnoli è rimasto da separato in casa e rimane da capire quale sarà il futuro in rosa di Nuno Tavares. Sono arrivati Ratkov, il portiere Motta e Przyborek assieme a Taylor, l’unico colpetto invernale. Male. Voto: 5.
Pure il Napoli ha deluso, seppure con l’alibi del mercato a zero. Bocciati i colpi esosi dell’estate Lang e Lucca, costati 60 milioni di euro. Dal Verona è arrivato Giovane, che ha tutto ancora da dimostrare, mentre per 4 milioni è stato preso Alisson Santos in prestito dallo Sporting Lisbona, altro innesto tutto da scoprire. Con il ko di Di Lorenzo, Conte aveva bisogno di qualcosa in difesa. Voto: 5.
La situazione in classifica non è disperata, ma dal Lecce ci si aspettava qualcosa in più. Tanti colpi mancati, alla fine di Di Francesco dovrà accontentarsi di Cheddira. Voto: 5. Non ha convinto neppure il mercato del Pisa, che rischia seriamente la Serie B. Ha riportato in Italia Iling-Junior e scommesso tanto: Durosinmi, Bozhinov, Loyola, Stojilkovic. Ce la farà l’inesperto Hiljemark a salvare la baracca? Voto: 5.
Sogliano è un mago con le plusvalenze (i 20 milioni del Napoli per Giovane sono una conferma), ma al Verona servivano calciatori pronti per salvare la categoria. Isaac, Bowie, Edmundsson e Borghi non lo sono. Lovric e Lirola potrebbero non bastare. Voto: 5.