Carcere di Cosenza, agente penitenziaria arrestato per corruzione
- Postato il 9 marzo 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Carcere di Cosenza, agente penitenziaria arrestato per corruzione

È stato arrestato un agente della polizia penitenziaria del carcere di Cosenza accusato di corruzione, il provvedimento restrittivo ha colpito anche cinque familiari di detenuti.
COSENZA –Un agente della Polizia Penitenziaria in servizio al carcere di Cosenza, Massimiliano Follo, è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di corruzione. Insieme a lui, il provvedimento restrittivo ha colpito cinque familiari di alcuni detenuti, accusati di aver alimentato un sistema di favori illeciti all’interno della struttura carceraria. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Cosenza, ha portato alla luce una rete di scambi corruttivi nel carcere di Cosenza. Oltre all’agente Follo, sono finiti ai domiciliari Emanuela Pezzi, Daniela Mira Rostas, Idolo Iuele, Rosario Paolo Furno e Chiara Debora Maria Falcone. Il Gip ha inoltre disposto per altri indagati l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Secondo l’impianto accusatorio, l’agente avrebbe agito dietro promessa o consegna di denaro e altre utilità. In cambio, garantiva ai reclusi privilegi vietati dal regolamento penitenziario. Come videochiamate illimitate con permessi per comunicare con l’esterno in numero superiore a quanto consentito. L’agente avrebbe favorito l’ingresso di sostanze stupefacenti in cella. Gli inquirenti accusano l’agente Follo di taciuto, si presuma, sulla presenza di dispositivi mobili all’interno del carcere.
L’AGENTE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA ARRESTATO PRESTAVA SERVIZIO DEL CARCERE COSENZA, GLI INQUIRENTI PROSEGUONO LE INDAGINI
L’operazione è il risultato di una complessa attività d’indagine condotta dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria della Calabria, con il supporto operativo dei reparti di Cosenza e della Campania. Durante le fasi investigative, sono stati effettuati numerosi sequestri di droga e telefoni cellulari, confermando l’esistenza di un canale di comunicazione e rifornimento costante verso l’interno del penitenziario. Gli inquirenti continuano a lavorare per accertare se il giro di corruzione coinvolgesse altri soggetti.
Il Quotidiano del Sud.
Carcere di Cosenza, agente penitenziaria arrestato per corruzione