Carcere di Marassi, tentativo di suicidio e protesta dei detenuti: “Situazione fuori controllo”

  • Postato il 5 marzo 2026
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Genova. Ancora alta tensione nel carcere di Genova Marassi, dove nel reparto di alta sicurezza si sono verificati, nel giro di poche ore, un tentato suicidio e una lunga protesta da parte dei detenuti. A riferirlo è Fabio Pagani, segretario della Uilpa Polizia Penitenziaria, che denuncia una “situazione ormai fuori controllo”.

Nel primo pomeriggio di ieri un detenuto di 37 anni, di nazionalità marocchina, recluso per produzione e traffico internazionale di stupefacenti, ha tentato di togliersi la vita impiccandosi nella propria cella con un cappio ricavato da alcune lenzuola fissate alle grate della finestra. Il forte rumore causato dal tentativo ha attirato immediatamente gli agenti di polizia penitenziaria, i quali sono riusciti a intervenire in tempo tagliando il cappio e salvando l’uomo.

Poche ore dopo, un secondo episodio ha ulteriormente aggravato la situazione. Un detenuto italiano di 55 anni, considerato pericoloso, assegnato a Marassi per cure sanitarie, si è rifiutato di rientrare in cella dando avvio a una protesta durata oltre cinque ore. Il suo gesto ha innescato la reazione dell’intero piano del reparto alta sicurezza, con detenuti che hanno iniziato a sbattere gavette e a lanciare oggetti contro gli agenti impegnati a ripristinare l’ordine e convincere l’uomo a collaborare.

“Ormai nelle carceri si assiste a veri e propri episodi di guerriglia”, denuncia Pagani, sottolineando come la polizia penitenziaria sia diventata “scudo e agnello sacrificale di un sistema guidato da vertici inadeguati”. Una gestione dell’istituto “che lascia molto a desiderare” contribuirebbe, secondo il sindacato, a un livello di sicurezza insufficiente e facilmente vulnerabile.

Pagani ricorda che le criticità di Marassi sono state più volte segnalate “senza che ciò abbia prodotto risultati concreti né attirato l’attenzione del Provveditorato competente”. Da qui l’appello alla direzione del Dap affinché intervenga con urgenza: “È necessario esaminare immediatamente quanto sta accadendo e adottare provvedimenti decisi per segnare una svolta nella gestione dell’istituto”.

Autore
Genova24

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