Casa e edilizia popolare al centro del confronto regionale, avviato il tavolo sul Piano Casa

  • Postato il 21 gennaio 2026
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Edilizia popolare quartieri erp

Si è svolta il 19 gennaio 2026 la riunione convocata dall’Assessore regionale Marco Scaiola con tutti i soggetti interessati per l’avvio del tavolo di concertazione previsto dalla legge regionale sul Piano Casa. Un incontro atteso, che ha rappresentato un’importante occasione per riportare al centro del dibattito pubblico il tema dell’abitare, da anni relegato ai margini delle priorità governative e penalizzato da una cronica carenza di risorse.

Dopo la presentazione dei contenuti del Piano e l’illustrazione di dati statistici particolarmente significativi sulla situazione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e degli immobili destinati alla locazione, le organizzazioni sindacali hanno evidenziato le principali criticità del settore.

“Da anni – hanno sottolineato Bruno Manganaro, segretario generale Sunia Genova, Stefano Salvetti, segretario generale Sicet Liguria, ed Emanuele Guastavino, presidente Uniat Liguria – denunciamo la mancanza cronica di finanziamenti per il recupero degli alloggi ERP sfitti. Oggi vengono assegnati appena 100–150 alloggi all’anno, mentre sarebbe necessario arrivare almeno a 400 per ridurre in modo concreto le lunghissime liste d’attesa. Senza risorse adeguate per le ristrutturazioni, anche i bandi nazionali ed europei sull’efficientamento energetico restano parziali e insufficienti”.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita l’urgenza di intervenire sul tema dell’autorecupero degli alloggi, riducendo il peso economico delle ristrutturazioni interne a carico degli assegnatari, pur nel rispetto degli obblighi relativi alla messa a norma degli impianti.

Grande attenzione è stata riservata anche al sostegno all’affitto, misura fondamentale per le famiglie con redditi più bassi, in particolare quelle composte da una o due persone. Nonostante si tratti di uno degli strumenti più attesi, il Governo nazionale non ha stanziato risorse neppure per quest’anno, ignorando le ripetute sollecitazioni avanzate dalle parti sociali.

Altro nodo critico riguarda le spese condominiali, che in molti casi superano i canoni di locazione. Da qui la richiesta di un intervento da parte dei Comuni per consentire l’accesso a tariffe calmierate per i servizi essenziali come luce, acqua e gas, anche alla luce degli ingenti utili realizzati negli ultimi anni dalle aziende di servizi.

Le organizzazioni sindacali auspicano che il tavolo di concertazione venga riconvocato quanto prima. Il lavoro da affrontare è ancora molto, ma dall’incontro è emersa una maggiore consapevolezza dell’urgenza di occuparsi concretamente del tema della casa e, in particolare, dell’edilizia popolare, troppo a lungo trascurata.

Autore
Genova24

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